Ue, oggi Grilli ribadisce a Rehn impegno su rigore bilancio

lunedì 8 aprile 2013 11:53
 

* Roma non vuole pregiudicare chiusura procedura deficit

* L'Ue potrebbe bloccare i pagamenti dei debiti della Pa

* Rehn guarda anche a dinamica debito, incertezza politica

* Le pressioni dei partiti. A giugno nuova manovra?

di Giuseppe Fonte

ROMA/BRUXELLES, 8 aprile (Reuters) - L'Italia non vuole cambiare politica economica e cerca di rassicurare l'Europa che la liquidazione dei debiti commerciali alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione non farà salire deficit e debito pubblico oltre i limiti consentiti.

È questo il messaggio che il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, recapiterà oggi al commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn, il custode del Patto di stabilità europeo.

Stretta tra l'esigenza di stimolare un'economia anemica e mantenere saldo il controllo delle finanze pubbliche, l'Italia ha ottenuto dall'Europa un via libera condizionato a peggiorare una tantum deficit e debito. Forte di questi margini, il governo vuole pagare alle imprese 40 miliardi di fatture pendenti nei prossimi 12 mesi.

L'operazione serve a far emergere spesa pubblica già fatta, non a fare nuova spesa pubblica. Così va letto Mario Monti quando dice che la politica economica italiana "non cambia rotta" e il governo non riconosce "il fatto che per rianimare l'economia si debba fare più debito pubblico".   Continua...