4 aprile 2013 / 12:17 / 5 anni fa

Comune Roma, domenica primarie del centrosinistra, scontro nel Pd

ROMA, 4 aprile (Reuters) - Si configurano come uno scontro tra correnti interne del Pd le primarie per il candidato sindaco del centrosinistra a Roma che si terranno domenica prossima, il 7 aprile, in vista delle amministrative di fine maggio.

I candidati in lizza sono sei, quattro dei quali democratici, a cui aggiungono decine di concorrenti per i 13 municipi che compongono la Capitale.

I tre nomi più noti sono quelli di Ignazio Marino, chirurgo di fama internazionale e parlamentare, ultimo candidato in ordine di tempo, e che è sostenuto ufficialmente anche da Sel e dai verdi; Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni, parlamentare, vicino al sindaco di Firenze Matteo Renzi, e David Sassoli, già anchorman del Tg1, eurodeputato, legato all‘ex vicesegretario Pd Dario Franceschini ma sostenuto anche da dalemiani e veltroniani.

Accanto a loro c‘è poi Patrizia Prestipino - che si presenta col curioso slogan “L‘uomo giusto per Roma” - già presidente Pd di un municipio e assessore uscente alla provincia di Roma.

Un profilo simile è quello di Gemma Azuni, che fa parte di Sel e che ha mantenuto la candidatura nonostante il partito di Nichi Vendola abbia deciso di sostenere Marino: presidente di municipio negli anni 90 (con il Pds) è consigliere comunale uscente al Campidoglio.

Il candidato più giovane è invece il socialista Mattia di Tommaso, 28 anni, avvocato e presidente dell‘associazione “Sos Diritti e Legalità”.

La campagna elettorale è stata contraddistinta da numerose polemiche tra i candidati, in particolare sulle affissioni abusive dei manifesti (con gli altri candidati schierati contro Sassoli).

Oltre ai candidati che partecipano alle primarie, però, ce ne sono almeno altri tre che puntano comunque a correre per il Campidoglio pescando voti nel centrosinistra: l‘imprenditore Alfio Marchini - che aveva anche raccolto le firme per le primarie, e ipotizzato poi un accordo con Sassoli - l‘ex giornalista del Manifesto e presidente uscente di municipio Sandro Medici e l‘ex ministro delle Infrastrutture Alessandro Bianchi.

L‘incognita per il centrosinistra, che vuole riprendere il governo di Roma dopo il quinquennio di Gianni Alemanno - ricandidato dal Pdl - rimane però soprattutto il Movimento Cinque Stelle, che a Roma presenta come candidato sindaco un avvocato 38enne sconosciuto ai più, Marcello De Vito, vincitore delle primarie online dei grillini.

Il timore dei democratici è che la dispersione di voti tra più candidati possa favorire il movimento di Beppe Grillo, che al ballottaggio potrebbe incassare i voti degli elettori di centrodestra.

Alle elezioni politiche (Camera) di fine febbraio, nel territorio del Comune di Roma il centrosinistra ha avuto il 33,68 dei voti, il M5s Roma il 27,7% il centrodestra il 23,43. Alle regionali, che si sono tenute nelle stesse date, al centrosinistra è andato il 45,35%, al centrodestra il 24,86%, al M5s il 20,9%.

Difficile prevedere quanti sarano gli elettori a recarsi nei 240 seggi, che saranno aperti dalle 8 alle 20, e dove si potrà votare - compresi i giovani di almeno 16 anni e gli stranieri residenti - versando 2 euro. Alle primarie per il candidato premier (primo turno) votarono circa 300.000 persone, a quelle per i parlamentari 46.500. Il partito punta sulla quota centomila.

(Massimiliano Di Giorgio)

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