PUNTO 4-Per bond Snam in due tranche ordini verso 5 miliardi

mercoledì 3 aprile 2013 18:04
 

(Aggiunge dettagli pricing in terzo e quarto paragrafo)

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Approfittando di una finestra positiva, con i mercati che hanno ripreso respiro dopo l'accordo tra Cipro e gli investitori internazionali, Snam ha raccolto oggi, con un bond in due tranche, 1,5 miliardi complessivi pagando un rendimento nella parte bassa del range inizialmente ipotizzato.

Lo dicono a Reuters due dei lead manager dell'operazione, aggiungendo che gli ordini complessivi sono ammontati a circa 5 miliardi di euro.

Per la prima tranche, scadenza 30 giugno 2017 (quattro anni lungo), il rendimento è stato rivisto a 170 punti base sul tasso del midswap rispetto all'iniziale 'area 175 punti base', successivamente rivisto a 170-175 pb. La tranche, da 1 miliardo, ha avuto un pricing finale a reoffer 99,723, cedola 2,375% e rendimento al 2,446%.

Sulla seconda, a scadenza 29 gennaio 2021, il rendimento è stata rivisto a 208 punti base' sul midswap , dall'iniziale 'area 220 pb', successivamente corretta ad 'area 210 pb'. La tranche, da 500 milioni, è stata prezzata a reoffer 99,691, cedola 3,375%, rendimento 3,422%.

"I mercati sono tornati a rilassarsi dopo l'accordo tra Cipro e i finanziatori internazionali e quindi gli investitori hanno ritrovato l'appetito per asset un po' più rischiosi" dice una fonte vicina all'operazione. "Snam - diventata un 'frequent issuer' - ha sempre incontrato una buonissima domanda, dunque ci si aspetta che anche oggi vedremo dei bei numeri".

La curva di Snam sul mercato secondario è decisamente fitta: si trovano bond con scadenze dal 2016 al 2022 su quasi ogni anno. Stamane prima dell'annuncio il titolo luglio 2016 quotava un rendimento pari a +142 sullo swap, il gennaio 2018 a +186, il febbraio 2020 a +186 e il settembre 2022 a +215.

"In base a queste quotazioni, per le due scadenze proposte oggi si può individuare un 'fair value' di 159 punti base per il 4 anni e di 196 pb per l'8 anni" dice una delle fonti, aggiungendo che "come di consueto, c'è da aspettarsi un po' di premio sulle nuove emissioni".

A partire da luglio scorso Snam ha iniziato a raccogliere fondi sul mercato con l'obiettivo di un totale di 9 miliardi per rifinanziare un prestito ponte per restituire a Eni , 11 miliardi di debito che ha nei confronti della major petrolifera in uscita dal capitale del gruppo proprietario della gran parte dei gasdotti italiani.   Continua...