Ue, finisce senza esito negoziato tra Serbia e Kosovo a Bruxelles

mercoledì 3 aprile 2013 10:01
 

BRUXELLES, 3 aprile (Reuters) - A Bruxelles sono terminati in nottata, senza esito, i colloqui sulla ripartizione etnica del Kosovo e ora, per la Serbia, la strada verso l'ingresso nell'Unione europea, con l'avvio dei negoziati già quest'anno, sembra essersi fatta più ardua.

Dopo una maratona negoziale di 12 ore, la responsabile della politica estera della Ue, Catherine Ashton, che ha mediato in questi mesi le trattative tra Serbia e Kosovo, ha detto che la distanza tra le due parti è "molto stretta, ma profonda".

Ashton ha detto che il vertice di Bruxelles, l'ottavo tra i premier di Serbia e Kosovo, è l'ultimo con la mediazione formale della Ue. I colloqui servivano a "normalizzare le relazioni", cinque anni dopo l' indipendenza del Kosovo, mai riconosciuta dai serbi.

"Ora entrambi torneranno a consultarsi coi propri colleghi nelle loro capitali e mi faranno sapere nei prossimi giorni le loro decisioni", ha detto la Ashton in un comunicato, lasciando aperta la possibilità, per quanto stretta, che un accordo possa ancora essere raggiunto.

Ashton farà un rapporto sulla situazione a metà aprile, rapporto che sarà alla base della decisione Ue di giugno se aprire colloqui sull'adesione della Serbia, un passaggio cruciale per stimolare le riforme e anche per dare segnali di stabilità agli investitori che guardano a quella che è la maggior economia della ex Jugoslavia.

La ripartizione etnica di fatto tra gli albanesi del Kosovo, che rappresentano la maggioranza, e i serbi, che vivono nel nord del nuovo stato, è stata al centro dei colloqui di Bruxelles e resta l'ostacolo sulla strada dell'adesione della Serbia all'Unione.

Secondo il premier serbo Ivica Dacic e il suo omologo kosovaro, l'ex comandante della guerriglia Hashim Thaci, c'è comunque ancora tempo per trovare un accordo.

(Adrian Croft)

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