PUNTO 2-Debiti Pa, dopo ok Camere, domani governo vara decreto

martedì 2 aprile 2013 18:13
 

* Il Parlamento vota aumento deficit 2013 al 2,9% del Pil

* Roma non può pagare le fatture senza l'avallo da parte della Ue

* Presto il Def. Monti studia il nodo della Tares (Aggiorna con voto Camere e convocazione cdm)

ROMA, 2 aprile (Reuters) - Il Consiglio dei ministri si riunirà domani mattina alle 10 per il varo del decreto legge sui 40 miliardi promessi alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione.

Lo rende noto palazzo Chigi dopo che la convocazione era stata anticipata in mattinata da una fonte governativa spiegando che "il provvedimento è pronto" dopo il via libera preventivo di Camera e Senato oggi pomeriggio per procedere.

Il governo ha alzato al 2,9% l'obiettivo di indebitamento in rapporto al Pil del 2013 a fronte di un tendenziale del 2,4%.

Il margine di 0,5 punti servirà a liquidare 20 miliardi di crediti commerciali pregressi quest'anno. Altri 20 miliardi arriveranno nel 2014 ma l'impatto sui conti pubblici sarà limitato al debito pubblico, senza appesantire il deficit.

Camera e Senato si sono riunite nel pomeriggio ed hanno votato entrambe con amplissime maggioranze due mozioni unitarie (sulle quali è convenuto anche il Movimento 5 stelle dopo i distinguo della scorsa settimana nelle commissioni speciali) di approvazione della relazione del governo sui nuovi obiettivi programmatici. Il nuovo articolo 81 della Costituzione, infatti, vincola l'esecutivo a chiedere il via libera del Parlamento qualora, per gravi recessioni o altri eventi eccezionali, sia necessario deviare temporaneamente dal pareggio di bilancio strutturale.

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