2 aprile 2013 / 07:08 / 4 anni fa

PUNTO 2-Napolitano: saggi lavoreranno 8-10 giorni, "sospetti assurdi"

* Prima riunione commissioni tenuta questa mattina al Quirinale

* Il capo dello Stato: lavori legati a sua presidenza ormai in scadenza

* La secca risposta alle polemiche sollevate dai principali partiti (Aggiunge resoconto incontro)

ROMA, 2 aprile (Reuters) - Il lavoro delle due commissioni istituite dal capo dello Stato non dovrebbe durare più di 8-10 giorni e, comunque, non superare temporalmente la presidenza di Giorgio Napolitano che è in scadenza nelle prossime settimane.

E' quanto ha precisato lo stesso capo dello Stato nel corso della prima riunione delle due commissioni che ha presieduto questa mattina. Un resoconto dei lavori è stato pubblicato sul sito internet del Quirinale.

Napolitano, nel corso delle riunioni, ha anche auspicato che i lavori delle due commissioni possano creare le condizioni favorevoli per sbloccare la situazione politica irrigidita.

Alle 11,00 Napolitano ha riunito il gruppo di lavoro sui temi economici e sociali: Enrico Giovannini (Istat), Giovanni Pitruzzella (Antitrust), Salvatore Rossi (Bankitalia), i presidenti delle commissioni parlamentari speciali Giancarlo Giorgetti (Lega) e Filippo Bubbico (Pd), il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi.

Alle 12,00 è toccato ai quattro responsabili dei temi istituzionali: l'ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida, Luciano Violante (Pd), Mario Mauro (Scelta civica) e Gaetano Quagliarello (Pdl).

Il presidente della Repubblica, in un colloquio pubblicato questa mattina dal Corriere della sera, aveva lamentato di sentirsi "lasciato solo dai partiti" e parla di questo come "il momento peggiore" del suo mandato. Si sfiora poi "il ridicolo", aggiunge, quando si lamenta l'assenza di donne tra i saggi.

PRESIDENTE SI SCUSA PER ASSENZA DONNE

Napolitano, secondo il resoconto pubblicato dal Quirinale, ha questa mattina dapprima risposto alle critiche ricevute per l'assenza di donne nelle due commissioni: "Comprendo il disappunto che con accenti polemici si è espresso per non aver inserito in quella rosa delle personalità femminili, anche individuandole al di fuori di vertici istituzionali cui non abbiano avuto finora accesso. Mi dispiace e me ne scuso, pur trattandosi di organismi non formalizzati e di breve durata cui ho dato vita con obbligata estrema rapidità".

Il capo dello Stato ha ripercorso le vicende degli ultimi giorni: "Io mi sono trovato in una condizione di impossibilità a proseguire nella ricerca di una soluzione alla crisi di governo, data la rigidità delle posizioni delle principali forze politiche. E ho detto chiaramente che attraverso questi gruppi si può concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita in posizioni inconciliabili. Questo non significa, se mi permettete, che questi gruppi di lavoro indicheranno un tipo o un altro di soluzioni di governo. Indicheranno quali sono, rimettendo un po' al centro dell'attenzione problemi seri, urgenti e di fondo del paese, questioni da affrontare - sia di carattere istituzionale sia di carattere economico-sociale nel contesto europeo - anche permettendo una misurazione delle divergenze e convergenze in proposito".

Circa la durata dei lavori - altro motivo di polemica - Napolitano ricorda che "essa è segnata intanto dal fatto che sono gruppi che ho preso l'iniziativa di creare avendo io stesso un tempo segnato, come tutti sanno, e non pensando che siano gruppi di lavoro che scavalchino il tempo della mia presidenza" aggiungendo poi che, comunque, "per essere utili, il tempo giusto è tra otto e dieci giorni".

LE POLEMICHE DELLE ULTIME ORE

Napolitano ha nominato i due gruppi di lavoro dopo che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, non è riuscito a raccogliere in entrambi i rami del Parlamento il sostegno necessario per formare un nuovo esecutivo.

Già ieri il Quirinale aveva definito il mandato dei saggi "assolutamente informale", "puramente ricognitivo" e con "ovvi limiti temporali". Oggi, dalla colonne del Corriere, Napolitano dice che i saggi dovranno limitarsi a fare una sorta di "quadro sinottico" dei problemi da affrontare, precisando che non c'è nulla che consenta di dire che il Quirinale ha creato un nuovo Parlamento.

Ad aprire il fronte delle polemiche era stato ieri il Pdl che, per bocca del segretario Angelino Alfano, si era dichiarato contrario a "dilazioni e rinvii". Per il partito di Silvio Berlusconi ci possono essere solo due soluzioni allo stallo politico emerso dopo le elezioni di fine febbraio: un'intesa che conduca a un governo di larga coalizione o il ritorno alle urne il prossimo giugno.

Anche il Movimento cinque stelle ha preso le distanze dalla scelta di Napolitano sollevando il dubbio che il ruolo degli esperti possa travalicare il ruolo del Parlamento.

"Alla fine cos'è? Un finto governo di larghe intese comandato dal presidente della Repubblica? Visti i nomi, la mia perplessità rimane", dice il capogruppo grillino in Senato, Vito Crimi, in un'intervista a La Repubblica.

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