Rcs, banche vogliono radicale impegno soci per garantire aumento-fonti

giovedì 28 marzo 2013 18:03
 

MILANO, 28 marzo (Reuters) - Le banche che si occuperanno dell'aumento di capitale di Rcs, e che per lo più coincidono con quelle che devono anche rifinanziare il debito in scadenza, chiedono "garanzie forti" ai soci per formare il consorzio di garanzia e potrebbero arrivare a pretendere un impegno per almeno l'80% dei 400 milioni di ricapitalizzazione previsti.

E' quanto riferiscono alcune fonti vicine agli azionisti dopo che ieri un Cda durato cinque ore ha lanciato, in modo neanche molto velato, un avvertimento ai soci: senza un aumento di capitale da almeno 400 milioni entro luglio viene a mancare la continuità aziendale e non sarà garantita neanche la ristrutturazione del debito in scadenza. Il Consiglio ha chiesto poi una delega per un secondo aumento entro il 2015, fino ad arrivare a un ammontare complessivo di 600 milioni, necessario per la realizzazione del piano di sviluppo.

Entro il 2013 scadono 700 milioni di debiti; Rcs intendeva riscadenziarne 800. Nella nota di ieri si parla di negoziazioni per 575 milioni, quindi una parte andrà rimborsata.

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi e Bnl/Bnp Paribas sono le banche creditrici che, secondo le indiscrezioni, dovrebbero avere anche un ruolo nel consorzio per l'aumento.

PER I SOCI "UNA PISTOLA ALLA TEMPIA"

Il comunicato del Cda ha turbato più di un azionista, con qualcuno che parla di "pistola puntata alla tempia". Secondo più fonti infatti sono molti gli azionisti, fuori e dentro il patto di sindacato, che stanno ancora valutando la loro partecipazione all'aumento.

"L'intenzione delle banche sembra essere di chiedere ai soci un impegno ad aderire per l'80% dell'aumento", dice una fonte.

"Almeno l'80%", conferma una seconda, secondo cui le banche possono trovare garanzie solo in un forte impegno degli azionisti. "Penso possa essere visto anche come un appello a Della Valle e Rotelli, che sono soci importanti ma fuori dal patto", dice la fonte. Una terza ricorda che "si è ancora in una fase di trattativa e che questi meccanismi non sono ancora stati definiti".   Continua...