Crescita 2013 potrebbe essere peggiore di -1,3% - Bankitalia

giovedì 28 marzo 2013 12:50
 

ROMA, 28 marzo (Reuters) - L'economia italiana potrebbe scendere più dell'1,3% indicato dal governo se "si riacutizzassero le tensioni sui mercati o se la ripresa dell'economia globale tardasse a manifestarsi".

Lo ha detto Daniele Franco, direttore centrale per la ricerca economica e relazioni internazionali della Banca d'Italia, sollecitando il governo a varare "politiche economiche efficaci e credibili" per "interrompere la spirale recessiva in atto quasi ininterrottamente dal 2008".

Via Nazionale promuove il piano per liquidare alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 40 miliardi di crediti commerciali tra 2013 e 2014, una manovra che "potrà migliorare le condizioni finanziarie di molte imprese ed essere di stimolo alla crescita dell'economia".

Ora "è importante che non si pregiudichi la chiusura della procedura per disavanzi eccessivi, resa possibile dal conseguimento nel 2012 di un indebitamento netto pari al 3% del Pil", ha detto Franco ricordando che per la chiusura la Commissione europea deve stimare un rapporto deficit/Pil nel 2013 e nel 2014 "al di sotto della suddetta soglia".

Franco ha spiegato che Bankitalia ha rivisto le sue stime sul totale dei debiti commerciali pregressi e adesso stima uno stock a fine 2011 di "circa 90 miliardi, il 5,8% del Pil".

"Oltre il 10% del totale è stato ceduto a intermediari finanziari con clausola pro soluto e pertanto è già incluso nel debito pubblico", ha aggiunto.

(Giuseppe Fonte)

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