PUNTO 1 - Ue divisa su piano Italia per liquidare 40 mld debiti Pa

martedì 26 marzo 2013 15:09
 

* Rehn e Tajani esprimono opinioni discordanti

* Il nodo riguarda la procedura per deficit eccessivo (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

BRUXELLES, 26 marzo (Reuters) - I due vicepresidenti della Commissione Ue, Antonio Tajani e Olli Rehn, mostrano di avere orientamenti diversi sulla possibilità che il governo di Mario Monti possa rimborsare 40 miliardi di debiti della Pa prima che l'Italia esca dalla procedura per deficit eccessivo.

Il primo sostiene che l'operazione possa partire subito per le fatture relative a spese correnti, già contabilizzate nel deficit ma non nel debito. Il secondo sembra subordinare l'avvio dell'intero programma alla chiusura della procedura.

Il totale dei debiti della Pa ammonta a circa 71 miliardi: 56 miliardi sono relativi a spese correnti e 15 miliardi a spese in conto capitale, la cui liquidazione ha impatto sia sul deficit, sia sul debito.

"In Italia c'è una procedura per deficit e non per debito eccessivo, quindi l'80% del debito commerciale può essere tranquillamente pagato", dice Tajani riferendosi ai 56 miliardi di spese correnti.

Invece, secondo Rehn, neppure questa opzione è già alla portata dell'Italia.

La questione è complessa e chiama in causa sia le conclusioni del Consiglio europeo di metà marzo.

I Capi di Stato e di governo europei hanno concesso spazio di manovra sul deficit solo agli Stati membri che sono nella parte preventiva del Patto di Stabilità, cioè fuori da procedure per deficit eccessivo.   Continua...