26 marzo 2013 / 17:13 / 4 anni fa

Debiti Pa, decreto entro 10 aprile con clausola salvaguardia-fonti

* Rimborsi saranno subordinati al via libera della Ue

* Il 10 aprile Consiglio dei ministri sul Def

* Tesoro: domanda debole, serve liquidità a imprese

ROMA, 26 marzo (Reuters) - Nonostante i segnali contrastanti che arrivano dalla Commissione europea, il governo potrebbe approvare entro il 10 aprile il decreto legge con i termini per liquidare 40 miliardi in due anni alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione.

Lo riferiscono due fonti governative spiegando che il ministero dell'Economia dovrebbe subordinare i rimborsi al via libera europeo.

"Il 2 aprile Camera e Senato votano la relazione con i nuovi obiettivi programmatici. A quel punto il governo può procedere", spiega una prima fonte aggiungendo che il provvedimento dovrebbe vedere la luce nell'arco delle prossime due settimane.

Una seconda fonte dice che "il decreto potrebbe essere approvato il 10 aprile assieme al Def", il Documento di economia e finanza con il quale l'esecutivo aggiorna il quadro macroeconomico e di finanza pubblica nell'arco della legislatura.

Il rimborso dei crediti farà salire il rapporto deficit/Pil del 2013 al 2,9% dal 2,4% tendenziale. Il governo non può procedere senza aver ottenuto dal Parlamento l'autorizzazione a deviare dal pareggio strutturale di bilancio, secondo quanto prevede il nuovo articolo 81 della Costituzione.

Pd e Pdl sembrano sostenere la manovra del governo. Il Movimento 5 stelle, invece, si è mostrato oggi critico parlando di una "generosa, ennesima regalia" alle banche. La polemica nasce dal fatto che una parte dei pagamenti andrà al settore creditizio "in quanto una quota dei debiti risulta già ceduto alle banche.

PER TESORO PAGAMENTO CREDITI FARA' RIPARTIRE PRIMA DOMANDA

Più insidioso il confronto con la Commissione europea, che potrebbe bloccare l'operazione mantenendo l'Italia sotto la procedura per deficit eccessivo.

Secondo le fonti il decreto può comunque essere approvato che i pagamenti sono subordinati all'approvazione di Bruxelles. Questo perché il provvedimento stabilirà i termini per pagare alle imprese le fatture non saldate. La liquidazione vera e propria, invece, è un processo che sarà gestito per via amministrativa.

Il pagamento dei debiti commerciali "sarebbe in grado di far ripartire più rapidamente la domanda, già a partire dalla seconda metà dell'anno in corso", scrive il ministero dell'Economia nella relazione al Parlamento sui nuovi obiettivi di finanza pubblica.

"La domanda interna risulta ancora molto debole e, in assenza di azioni di sostegno, il suo miglioramento tarderebbe a manifestarsi", si legge nel documento.

Le linee di intervento sono quattro e interessano tutti i comparti della pubblica amministrazione: Stato centrale, Regioni, province e comuni.

Le Regioni e gli enti locali in avanzo di bilancio potranno liquidare i loro debiti sfruttando un allentamento del Patto di stabilità interno o specifici "fondi rotativi".

Le Regioni pagheranno i debiti del comparto sanitario attraverso "anticipazioni di cassa" che il Tesoro finanzierà con l'emissione di nuovo debito.

Attraverso le giacenze di tesoreria, il ministero dell'Economia punta a liquidare i "rimborsi fiscali pregressi a carico dello Stato.

In più, una quota del maggior deficit servirà a cofinanziare al 50% gli investimenti assistiti dai fondi strutturali europei.

(Giuseppe Fonte)

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