RPT - PUNTO 2 - Cipro caso unico, no a paragoni con Italia - Bce

martedì 26 marzo 2013 17:29
 

(elimina refuso)

* Coeure e Nowotny 'bacchettano' Dijsselbloem

* Idea bail-in grandi depositi trova sponde in alcuni Paesi e in Parlamento Ue

PARIGI/PRAGA, 26 marzo (Reuters) - La crisi bancaria a Cipro rappresenta un caso unico e il piano di salvataggio non dovrebbe essere visto come un modello per gli altri paesi europei che si trovano in difficoltà.

Lo hanno sottolineato oggi, in due interventi separati, Benoit Coeure e Ewald Nowotny, membri del consiglio della Banca centrale europea, all'indomani dell'affermazione, poi parzialmente smentita, del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijseelbloem, secondo cui il piano di salvataggio di Nicosia costituisce un modello nella gestione di altre crisi .

Cipro si è assicurata un bailout da 10 miliardi di euro da parte di Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea, tramite un piano che impone pesanti perdite ai titoli di depositi bancari superiori ai 100.000 euro.

"Non si possono fare paragoni. La maggior parte dei mercati sono ben consapevoli che Cipro è un caso a parte. Non si può comparare all'Italia, anche i mercati non la vedono così", ha detto Nowotny ai giornalisti nel corso di una conferenza a Praga.

Dello stesso tenore i commenti di Coeure. "Non vedo perché dovremmo usare gli stessi metodi altrove", ha detto il membro dell'esecutivo di Francoforte a Radio Europe 1, aggiungendo che il piano di salvataggio concordato per Cipro ha evidenziato la necessità di migliorare la regolamentazione bancaria per avere una Banca centrale europea che agisca come un supervisore indipendente.

Coeure ha poi aggiunto di non essere d'accordo con l'affermazione del presidente dell'Eurogruppo.   Continua...