Italia, probabile chiusura procedura deficit eccessivo - Monti

lunedì 25 marzo 2013 16:17
 

ROMA, 25 marzo (Reuters) - Mario Monti torna a esprimere fiducia sulla probabilità che il prossimo aprile la Commissione europea chiuda la procedura per deficit eccessivo avviata contro l'Italia nel 2009 e il Paese sia così nelle condizioni per poter applicare con maggiore flessibilità le regole sul bilancio Ue.

"Siamo stati a lungo nella procedura. Noi abbiamo cercato di accelerare l'uscita. Se tutto va come previsto, nel mese di aprile l'Italia sarà decretata essere uscita dalla procedura", ha detto il presidente del Consiglio uscente in una informativa al Senato sul Consiglio europeo del 14 e 15 marzo.

L'Italia ha aumentato da 1,8% al 2,9% del Pil l'obiettivo di deficit in rapporto al Pil del 2013 dopo il 3% del 2012. Il governo vuole sfruttare il maggior indebitamento anche per avviare la liquidazione dei crediti commerciali vantati dalle imprese verso la pubblica amministrazione.

Oggi da Bruxelles una fonte vicina al commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha frenato le aspettative di Roma spiegando che il nuovo obiettivo di deficit "crea incertezza" e rende "più difficile chiudere la procedura per deficit eccessivo".

Monti sottolinea che il governo deve mantenere una politica di bilancio prudente perché "la posizione della Commissione europea non significa un aumento illimitato del deficit e del debito pubblico".

"L'Italia deve rispettare nel 2013 la soglia del 3% tra deficit e pil mantenendo un margine di rischio adeguato" altrimenti finirà per non uscire dalla procedura di infrazione.

Inoltre, il presidente del Consiglio ha sottolineato che il nuovo obiettivo programmatico si basa anche sull'esigenza di "non pregiudicare i margini per ulteriori interventi" del nuovo esecutivo.

Monti ribadisce di essere pronto a varare, non appena le Camere avranno approvato la relazione con il nuovo quadro di finanza pubblica, il decreto legge che definisce i termini di pagamento delle fatture pregresse e annuncia incontri imminenti con le parti sociali.

Guardando alle prossime settimane, il presidente del Consiglio dice che il nuovo Documento di economia e finanza (Def) "sarà un appuntamento fondamentale per definire le misure per rafforzare l'economia, sostenere un'occupazione stabile e rilanciare gli investimenti con il consenso dell'Unioen europea".   Continua...