Cipro, accordo bailout prevede chiusura Laiki, impone perdite

lunedì 25 marzo 2013 07:44
 

BRUXELLES, 25 marzo (Reuters) - Cipro nella notte ha raggiunto un accordo con i creditori internazionali, che prevede la chiusura della seconda principale banca del Paese e l'imposizione di ampie perdite ai detentori di depositi non assicurati, in cambio di un bailout da 10 miliardi di euro.

All'intesa si è arrivati a poche ore dall'ultimatum della Banca centrale europea, che aveva minacciato di chiudere oggi i rubinetti della liquidità alle banche cipriote, dopo estenuanti trattative tra il presidente cipriota Nicos Anastasides e i rappresentanti di Unione europea, Bce e Fondo monetario internazionale.

Il piano di salvataggio, approvato dall'Eurogurppo dei mininstri delle Finanze nella notte, prevede la chisura controllata di Popular Bank of Cyprus, meglio nota come Laiki, e il trasferimento dei depositi sotto i 100.000 euro in Bank of Cyprus, che diventerà una sorta di 'good bank'.

I depositi sopra i 100.000 euro in entrambe le banche, che non siano garantiti dalla legge europea, saranno congelati e usati per liquidare i debiti di Laiki e ricapitalizzare Bank of Ciprus, tramite una conversione in azioni.

L'intervento sui titolari di conti non assicurati in Laiki, ha spiegato il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, permetterà di raccogliere 4,2 miliardi di euro.

In questo modo Cipro - la cui economia, di natura prevalentemente finanziaria, rappresenta lo 0,2% del Pil della zona euro ed è rimasta vittima dell'esposizione agli asset greci - si è garantita da Bce, Ue e Fmi fondi per 10 miliardi di euro, che le permetteranno di evitare il default e il collasso del sistema bancario, con conseguente rischio di uscita dall'euro.

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