Comuni chiedono marcia indietro su tagli 2013, rinvio Tares

giovedì 14 febbraio 2013 14:41
 

ROMA, 14 febbraio (Reuters) - I comuni italiani chiedono al governo di congelare i tagli da 2,250 miliardi sui bilanci 2013 e di rinviare la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi urbani la cui prima rata va pagata a luglio. L'Anci sostiene infatti che l'Imu non ha portato alcuna risorsa aggiuntiva ai comuni.

"Chiediamo di sospendere immediatamente la spending review", ha detto nel corso di una conferenza stampa il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, parlando del 2013 come di "un annus horribilis".

I comuni contestano anche il fatto che la prima rata della Tares sia ora prevista a luglio, una situazione che espone le amministrazioni locali a finanziari i servizi in anticipo rispetto al periodo di versamento.

"O si anticipa o si posticipa tutto", ha detto Delrio.

L'Anci dà una lettura polemica dei dati che il Tesoro ha fornito martedì sui versamenti Imu, l'Imposta municipale sugli immobili che dal 2012 sostiuisce l'Ici.

La quota comunale dell'Imu è 15,643 miliardi: 11,649 miliardi ad aliquote standard e 3,994 miliardi per effetto delle maggiori aliquote decise dai sindaci.

Rispetto all'Ici 2010 (9,657 miliardi), i maggiori incassi sono pari a 1,992 miliardi. Tuttavia, l'Anci dice che il Tesoro ha ridotto i trasferimenti di 3,059 miliardi stimando in origine un gettito superiore di pari importo. Il saldo è negativo per 1,067 miliardi.

Non solo. I comuni sostengono che con le aliquote base avrebbero dovuto ottenere 12,252 miliardi in base alle simulazioni del 15 ottobre. Il mancato gettito sarebbe quindi di 603 milioni. Altri 464 milioni di minori incassi derivano da un aggiornamento del gettito Ici 2010 fatto da Istat. Il totale di quelli che l'Anci definisce "tagli occulti" è di 1,067 miliardi. A queste voci i sindaci aggiungono i tagli ai trasferimenti del 2012 (2,6 miliardi).

Le minori risorse ammontano quindi a 3,667 miliardi. Tenendo conto delle manovre con le quali i comuni hanno aumentato le aliquote Imu (3,994 miliardi), il saldo del 2012 è positivo per 327 milioni. Ma, dice Delrio, la spending review vincola i comuni sopra i 5.000 abitanti a ridurre il debito di 410 milioni.   Continua...