Ue, lettera di Rehn: bene Italia, più tempo a Paesi in difficoltà

giovedì 14 febbraio 2013 11:29
 

ROMA, 14 febbraio (Reuters) - Per il vice presidente della commissione europea Olli Rehn i mercati si sono fatti convincere dagli interventi di finanza pubblica del governo italiano e questo si è registrato con la caduta dei rendimenti che il nostro Paese deve pagare sulle sue emissioni a dieci anni.

Rehn, che è anche Commissario agli Affari economici, lo scrive in una lettera inviata ai ministri finanziari europei e ad altre autorità, fra cui il presidente della Bce Mario Draghi, per fare il punto sull'ultima riunione dell'Ecofin.

Nella lettera, rappresentando i miglioramenti della situazione economica in Europa, fra l'altro Rehn scrive: "I rendimenti dei titoli italiani a 10 anni che erano nel novembre del 2011 al 7,3% sono scesi sotto il 5% da marzo del 2012 perché i mercati credono alle scelte di bilancio fatte [dal governo]. Una caduta di 100 punti base nei rendimenti dei titoli pubblici consente un risparmio di 3 miliardi, solo nel primo anno".

Nella missiva, il vicepresidente ricorda che la Commissione considera gli sforzi di risanamento dei vari Paesi sotto il profilo strutturale, ovvero al netto del ciclo e quindi: "Se la crescita diminuisce ad un Paese può venir concesso un tempo maggiore per correggere il deficit eccessivo, a condizione che possa dimostrare di aver portato avanti gli aggiustamenti strutturali richiesti".

Ieri, il premier francese Jean-Marc Ayrault ha annunciato che la Francia non riuscirà a ridurre il deficit al 3% entro il 2013, come richiesto dall'Unione.

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