Telecom Italia, bond ibrido possibile prossima settimana, cedola 8-9%-fonti

martedì 12 febbraio 2013 13:11
 

MILANO, 12 febbraio (Reuters) - Dovrebbe poter essere lanciata la prossima settimana l'emissione di tipo ibrido di Telecom Italia da tre miliardi di euro, al termine di un road show iniziato oggi e che durerà tutta la settimana.

La struttura del bond potrebbe essere quella già utilizzata ultimamente da altre emittenti, come Telekom Austria o Edf: una scadenza di 60 anni con una call a 5 o a 10 anni, con una cedola che potrebbe arrivare fino all'8 o 9%. Non si esclude una emissione multitranche.

Lo dicono a Reuters fonti bancarie dopo che Telecom Italia ha dato mandato a Barclays e Jp Morgan per consultare gli investitori internazionali per un'emissione ibrida entro 24 mesi con una componente equity da 1,5 miliardi.

"L'emittente e le banche a guida dell'operazione consulteranno gli investitori tutta questa settimana e quindi si potrà arrivare a un'emissione anche già la prossima settimana o nella migliore delle ipotesi alla fine di questa, fatte salve le condizioni di mercato e trascurando l'effetto-voto" dice una delle fonti.

La decisione di percorrere la strada dell'emissione ibrida viene scelta dalle emittenti corporate come alternativa - per diversi aspetti più conveniente - di un aumento di capitale.

Con un bond ibrido infatti, come ha osservato lo stesso presidente del gruppo Franco Bernabè la scorsa settimana, non viene diluita la posizione degli azionisti, come avverrebbe con un aumento di capitale.

Inoltre, nelle speranze di Telecom Italia, un'emissione ibrida doveva essere una protezione da riduzioni del rating da parte delle agenzie. Ma questa notte Moody's ha ridotto il rating a 'Baa3' da 'Baa2' con outlook negativo dicendo che le emissioni ibride, pur supportate dalla decisione di dimezzare il dividendo, non sono sufficienti a compensare i rischi legati al rallentamento sul mercato interno.

Ieri invece Fitch ha confermato il rating di Telecom a 'BBB' con outlook negativo. C'è da attendere ora la decisione di S&P's che ha una valutazione anch'essa di "BBB".

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