11 febbraio 2013 / 10:54 / 5 anni fa

Telecom Italia, strategia su debito non convince mercato

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Il mercato è scettico sull‘efficacia della strategia di Telecom Italia sul debito, dopo che il gruppo ha deciso di dimezzare la cedola e di emettere un bond ibrido.

Pesa anche il deterioramento del mercato domestico sulla telefonia fissa e il fatto di aver mancato il target sulla posizione finanziaria netta a fine 2012, elementi che erano però nelle attese del mercato.

Un analista sottolinea gli elevati costi di un bond ibrido e il fatto che si poteva raggiungere l‘obiettivo di mantenere il rating con un azzeramento della cedola.

“Eliminare il dividendo sarebbe stato meno costoso per il gruppo e alla fine per gli azionisti”, dice. “Quella annunciata venerdì sembra una decisione di compromesso, fatta per tutelare i principali soci riuniti in Telco, ma che non convince dal punto di vista dell‘azionista di minoranza”.

Barclays, nel report di questa mattina, parla di “post dividend depression” per gli operatori telefonici in Europa, conferma giudizio “overweight” su Telecom Italia e dice che il mercato interno è sottovalutato.

Un altro analista dice che la partenza d‘anno sarà difficile, ma che, a certe condizioni, i dati si riveleranno migliori delle previsioni. Cita un previsto miglioramento delle condizioni macro, un possibile accordo con la Cassa Depositi e Prestiti per la rete fissa e la cessione di TI Media.

Alle 11,30 Telecom Italia perde l‘1,9% a 65 centesimi di euro, con scambi pari al 36,3% della media giornaliera.

E’ il peggiore tra i titoli del settore in Europa con il relativo indice, che cala dello 0,36%.

FITCH CONFERMA RATING, MA CON RISERVA

La decisione su cedola e bond ibrido è stata oggetto di colloqui con le agenzie di rating, che dovrebbero quindi almeno confermare il loro giudizio sulla società.

Fitch ha già annunciato questa mattina la conferma del rating BBB con outlook negativo.

“La decisione di rafforzare il bilancio dimezzando i dividendi ed emettendo un bond ibrido da 3 miliardi nei prossimi 24 mesi, compensa parzialmente l‘andamento sul mercato interno più debole delle previsioni”, dice la nota Fitch.

“La dirigenza ha dimostrato di essere impegnata nella riduzione del debito, ma Fitch è preoccupata che Telecom Italia abbia poche opportunità di taglio del debito per far fronte a un ulteriore deterioramento del business, se la pressioni regolatorie e competitive continuano”, aggiunge.

TELCO IN SICUREZZA

Telco, holding partecipata da Telefonica, Mediobanca, Intesa e dal gruppo Generali , detiene il 22,4% del capitale della società.

Il suo debito da 3,4 miliardi è stato rifinanziato a maggio 2012 con un aumento di capitale da 600 milioni, un bond sottoscritto dagli azionisti, una sorta di prestito soci, per 1,750 miliardi e debito bancario per 1,050 miliardi.

Con una cedola da 1,97 centesimi per azione, quella prevista per il 2013, la quota versata a Telco sarebbe di 59 milioni di euro, probabilmente sufficiente per pagare gli interessi sul debito bancario.

Se la holding rinunciasse a pagare gli interessi sul prestito soci, dovrebbe essere in grado di chiudere il bilancio in pareggio.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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