Conti pubblici, Monti lascia 6-7 mld di spese da coprire-Fassina

giovedì 7 febbraio 2013 19:22
 

ROMA, 7 febbraio (Reuters) - L'Italia non raggiungerà il pareggio strutturale di bilancio nel 2013 a causa di 6-7 miliardi di spese indifferibili che il governo di Mario Monti lascia in eredità al nuovo esecutivo.

Lo sostiene Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, in una videochat con il Corriere della sera online.

"È noto che non raggiungeremo il pareggio di Bilancio. Si stimano 6-7 miliardi di euro e mi riferisco a partite importanti che non sono state coperte e che verranno coperte da chi arriva dopo", dice il responsabile economico del Pd.

"Parlo della cassa integrazione in deroga per migliaia di lavoratori, nel 2012 e nel 2013, parlo delle missioni militari che non sono state finanziate, delle convenzioni con contratti di servizio che non sono state rifinanziate. E poi i contratti dei precari della pubblica amministrazioni, chi lavora nei pronto soccorso o negli asili nido, ad esempio. Funzioni essenziali".

Fassina non ritiene che il nuovo governo debba varare una ulteriore manovra correttiva e dice che "il problema va posto a Bruxelles. Altrimenti la spirale recessiva, la chiusura delle fabbriche, i licenziamenti, non finisce mai".

"E vorrei che Monti, prima di lasciare Palazzo Chigi riconoscesse il problema", continua il responsabile economico del Pd.

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