RPT-Mps-Antonveneta, la storia del Fresh nei carteggi con Bankitalia

lunedì 28 gennaio 2013 12:20
 

(Precisa data invio storia) Negli ultimi giorni il tema dei Fresh, il prestito convertibile emesso da Monte dei Paschi di Siena per finanziare parte dell'acquisto di Banca Antonveneta, è tornato sotto i riflettori.

Reuters aveva ricostruito la storia del Fresh in una storia inviata in rete il 21 maggio 2012 (non 2011), che ripubblichiamo.

di Stefano Bernabei

ROMA, 21 maggio (Reuters) - Tra pochi giorni, il 30 maggio, saranno passati quattro anni da quando 10,138 miliardi di euro furono spesi da Mps per comprare dal Santander la banca Antonveneta.

E' un compleanno amaro per un'operazione oggi definita da Nicola Scocca, ex direttore finanziario della Fondazione Mps, licenziato proprio quell'estate del 2008 e in causa con l'ente senese, "la madre di tutte le distruzioni di valore nel settore bancario". Allora, però, fu quella pur costosa acquisizione a consentire a Siena il salto dimensionale e strategico, facendo diventare Mps l'attuale terzo gruppo bancario nazionale e consentendole di mantenere l'attuale autonomia.

Su quella operazione sta indagando dallo scorso autunno la Procura di Siena e da pochi giorni si sa che l'inchiesta coinvolge esponenti e istituzioni di primissimo piano del panorama bancario e finanziario italiano e internazionale.

I magistrati che indagano stanno mettendo in relazione i finanziamenti con cui da un lato la banca, con uno strumento allora inedito come il Floating Rate Equity-linked Subordinated Hybrid Preferred Securities (Fresh), e dall'altro la Fondazione, con un debito coperto da pegno legato all'andamento del titolo Mps, hanno reso possibile quella acquisizione di Antonveneta.

Il Fresh è uno strumento complicato, spiegato nelle pagine del Documento Informativo dell'acquisizione pubblicato il 16 giugno 2008 nella sua versione approvata dalla Banca d'Italia.   Continua...