Btp positivi su ottimismo Draghi, tasso 3 anni sotto 2% in asta

venerdì 11 gennaio 2013 12:46
 

MILANO, 11 gennaio (Reuters) - L'ottimismo mostrato ieri dal
governatore della Banca centrale europea Mario Draghi continua a
supportare i Btp, facilitando il buon esito della prima asta a
medio lungo del 2013, che ha visto scendere i rendimenti della
scadenza a tre anni sotto il 2% per la prima volta da 34 mesi.
     Ieri, al termine del consiglio di politica monetaria, 
Draghi ha parlato di "contagio positivo" che si sta manifestando
tramite segnali di normalizzazione dei mercati e di
stabilizzazione dell'attività economica della zona euro a bassi
livelli, preludio di una ripresa che si manifesterà nel corso
dell'anno.
    "Dall'inizio di gennaio abbiamo visto crescere l'appetito
per il rischio e l'interesse degli investitori verso i
periferici. I commenti di Draghi di ieri hanno dato ulteriore
supporto, facilitando ancora di più il buon esito dell'asta",
dice un dealer di una banca italiana specialista.
    Lasciati per il momento alle spalle i timori di una rottura
del'euro grazie all'impegno della Banca centrale europea ad
acquistare, pur a precise condizioni, i titoli dei Paesi in
difficoltà, gli investitori sono ora a caccia di rendimenti, e
guardano con maggiore fiducia ai Btp. 
    Così il Tesoro ha registrato il tutto esaurito nel
collocamento di metà mese di Btp/CCteu, con cui ha raccolto 5
miliardi, il massimo dell'importo offerto, ricevendo richieste
per 8,776 miliardi.
    Il tasso del Btp triennale dicembre 2015 è sceso sotto il 2%
per la prima volta in quasi tre anni, portandosi all'1,85% dal
2,50% dell'asta di dicembre, ovvero il livello più basso dal
marzo 2010.
    Particolarmente forte la domanda sui due CCteu a scadenza
quinquennale, giugno 2017 e ottobre 2017, assegnati
rispettivamente al 2,17% e al 2,34%. Nell'ultima asta di Ccteu,
risalente allo scorso settembre, il rendimento si era attestato
al 4,56%.
    "Oltre all'ottimo risultato del Btp - che riporta la curva
dei rendimenti italiana ai livelli precedenti la richiesta di
aiuti della Grecia - è stato estremamente positivo il risultato
delle riaperture dei CCTeu, con bid-to-cover su livelli
estremamente alti, sopra quota 2", commenta Chiara Manenti,
strategist di Intesa SanPaolo.
      Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali
, dopo aver aggiornato i minimi dal 22 luglio
2011 scendendo fino a 255,5 punti base, intorno alle 12,30 si
attesta a 258 dai 260 del finale di seduta di ieri, mentre il
tasso del decennale italiano scende al 4,14% dal 4,17% della
chiusura, sempre sui minimi da novembre 2010.
     "Al momento si può dire che rispetto all'ultima stima
ufficiale del Tesoro, ovvero la previsione di una spesa per
interessi di 89 miliardi nel 2013, data lo scorso settembre, con
i rendimenti odierni ci sarebbero risparmi consistenti su
quest'anno", conclude la strategist.    
=========================== 12,20 ============================  
FUTURES BUND MARZO          142,73   (+0,02)           
FUTURES BTP MARZO           113,90   (+0,29)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    108,363  (+0,063) 1,354%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   111,164  (+0,244) 4,144%
BTP 30 ANNI (SET 40)   102,524  (+0,137) 4,890%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   33            34 
BTP/BUND 2 ANNI          125           125        
BTP/BUND 10 ANNI       259           260  
livelli minimo/massimo              255,6-263,2  256,4-282,2   
BTP/BUND 30 ANNI       247           246        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   279,2         278,2   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   74,6          72,5      
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