Btp, spread a min da agosto 2011 su ottimismo outlook macro globale

venerdì 4 gennaio 2013 12:36
 

MILANO, 4 gennaio (Reuters) - Mattinata all'insegna della
tranquillità per il mercato obbligazionario italiano, con lo
spread che si mantiene sui minimi da agosto 2011, complice la
tendenza degli investitori ad abbandonare la carta 'core', a
basso rendimento, a fronte di un moderato ottimismo nei
confronti delle prospettive economiche globali.
    "Stamane è tutto abbastanza fermo, gli scambi sui Btp sono
più rarefatti rispetto agli ultimi due giorni. Il grosso dei
movimenti è sul Bund, che sta continuando a ritracciare", dice
un dealer di governativi italiani.
     Lo spread di rendimento fra i titoli decennali italiani e
tedeschi è arrivato a toccare 273 punti base, nuovo minimo dal
18 agosto 2011, dai 279 punti base della chiusura di ieri e
intorno alle 12,30 si attesta a 274 punti. 
    Si tiene sui minimi da fine novembre 2010 il rendimento del
decennale italiano, a 4,284% dal 4,254% del finale di seduta di
ieri    
    A ridurre l'appetito verso gli asset rifugio hanno
contributo i verbali della riunione di politica monetaria della
Federal Reserve di dicembre, che hanno evidenziato le
perplessità di alcuni membri del board riguardo l'appropriatezza
della strategia di pesante stimolo monetario sin qui adottata. 
    Perplessità che, unitamente ai confortanti dati sul mercato
del lavoro del settore privato Usa arrivati ieri e cui
seguiranno oggi quelli complessivi, hanno aumentato le
probabilità di un cambio di atteggiamento della Fed, la quale
potrebbe diventare meno accomodante nel corso dell'anno, a
fronte di un miglioramento delle prospettive economiche e di un
consolidamento della ripresa.
    "Il mercato sta iniziando a prezzare questo scenario, di cui
beneficeranno molti Paesi, compresa l'Italia, che dovrebbe
rivedere la crescita a partire dal secondo semestre dell'anno",
dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
    L'azione di duro risanamento del bilancio e di contenimento
del deficit intrapresa dal governo tecnico di Mario Monti e la
predisposizione da parte della Banca centrale europea di un
meccanismo anti-spread che ha dimostrato di essere efficace
anche solo come deterrente hanno ridotto notevolmente il rischio
sistemico cui il Paese era esposto un anno fa.
    "A questo punto più che il contagio greco o spagnolo, o uno
scenario di rottura dell'euro, sarà la crescita economica la
variabile di rischio con cui dovrà confrontarsi l'Italia. E sul
fatto che la ripresa si cominci a vedere dalla seconda parte
dell'anno c'è un moderato ottimismo", aggiunge Giansanti, che
vede nelle prossime settimane ulteriori margini di
restringimento dello spread, "fino a 230-240 punti". 
    "Il presupposto perchè non tornino ad addensarsi le nubi è
che il governo che uscira dalle pressione elezioni confermi
l'impegno sul contenimento del deficit dell'esecutivo Monti e
che l'Europa continui a muoversi verso l'obiettivo di medio
termine di mutualizzazione del debito", conclude lo strategist.
          
=========================== 12,30 ============================  
FUTURES BUND MARZO          142,92   (-0,65)           
FUTURES BTP MARZO           112,82   (-0,06)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,847  (+0,058) 1,671%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   110,215  (-0,049) 4,260%
BTP 30 ANNI (SET 40)   101,742  (-0,188) 4,943%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   43            38 
BTP/BUND 2 ANNI          160           166        
BTP/BUND 10 ANNI       274           279    
livelli minimo/massimo              273,2-277,7  275,4-289,8   
BTP/BUND 30 ANNI       252           259        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   258,9         258,1   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   68,3          67,7      
============================================================== 

    (Elvira Pollina)

    
 
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