Camusso: Monti non usi politiche suo governo in campagna elettorale

venerdì 21 dicembre 2012 15:40
 

* Cgil: 2013 sarà difficile ma spera in clima migliore

* Fiat: bene investimenti Melfi ma non bastano

ROMA, 21 dicembre (Reuters) - La Cgil guarda alle scelte che dovrà fare il futuro governo italiano con preoccupazione, alla luce di una congiuntura economica che rimarrà difficile, e non apprezza l'ipotesi che Mario Monti si impegni in campagna elettorale utilizzando le politiche di un esecutivo tecnico.

E' il quadro delineato dalla leader della Cgil Susanna Camusso nella conferenza stampa di fine anno il giorno in cui finisce la legislatura con il via libera alla Legge di Stabilità 2013 che per la sindacalista "non contiene nessuna scelta che inverta la situazione".

"Non siamo ottimisti sulla situazione economica nel 2013 ma possiamo immaginare un clima migliore", ha detto Camusso aprendo l'incontro con i giornalisti al termine di un anno segnato ancora una volta per la sua organizzazione da accordi separati rispetto a Cisl e Uil come quello sulla produttività e l'intesa sul piano di esuberi per Mps.

Camusso, che già ieri aveva contestato la partecipazione del premier Mario Monti alla presentazione del piano Fiat per Melfi considerandolo un primo atto di campagna elettorale, ha definito "istituzionalmente discutibile che si utilizzino le politiche di un governo tecnico per fare campagna elettorale".

"Sarebbe la prima volta nella storia del nostro Paese che un governo che non aveva la legittimazione elettorale utilizzi le politiche fatte per la campagna elettorale. Penso che non stia nelle normali regole democratiche del nostro Paese", ha precisato riferendosi alla ipotesi che Monti si impegni attivamente nella prossima competizione elettorale in vista delle elezioni di febbraio sostenendo le liste centriste.

Camusso, che ieri non è stata invitata a Melfi per la presentazione del piano da 1 miliardo nello stabilimento lucano - a differenza dei leader di Cisl e Uil - ha avuto parole positive per l'investimento ma ritiene che non sia sufficiente.

La Fiom Cgil è stato l'unico sindacato a non firmare il contratto separato proposto dal Lingotto a fronte di un piano di investimenti da 20 miliardi poi però ritirato. Per il momento l'Ad Sergio Marchionne ha proposto 1 miliardo per fare a Melfi la 500X, più grande della 500L già in commercio, e un "utility vehicle" a marchio Jeep.   Continua...