Dopo ok Senato a pareggio bilancio, oggi Camera approva manovra

venerdì 21 dicembre 2012 11:18
 

ROMA, 21 dicembre (Reuters) - Con il via libera di ieri in Senato alla legge del bilancio in pareggio, oggi la Camera dei deputati approverà definitivamente la legge di Stabilità, ultimo passo prima che Mario Monti salga al Colle per rassegnare le dimissioni aprendo la strada alle elezioni anticipate del 24 febbraio.

Nonostante la fine disordinata della legislatura, l'Italia riuscirà comunque a scongiurare l'esercizio provvisorio, che in mancanza della legge di bilancio avrebbe costretto l'esecutivo alla gestione ordinaria dal mese di gennaio, e a mantenere uno degli impegni più importanti assunti sottoscrivendo il Fiscal compact, il nuovo Patto di stabilità europeo.

La legge che dà attuazione al principio costituzionale del bilancio in pareggio limita il ricorso all'indebitamento "esclusivamente in caso di eventi eccezionali": periodi di grave recessione economica, gravi crisi finanziarie e calamità naturali. Le Camere dovranno approvare lo scostamento dei saldi, misurati comunque al netto del ciclo e delle una tantum, "a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti". La legge istituisce anche l'Ufficio parlamentare di bilancio, la versione italiana del Congressional budget office americano. L'Ufficio, composto di tre membri, avrà il compito di verificare gli andamenti di finanza pubblica e il rispetto delle regole di bilancio, rompendo il monopolio della Ragioneria generale dello Stato.

Il fitto calendario parlamentare prevede che intorno alle 12,00 il governo chieda alla Camera la fiducia sulla manovra. Si dovrebbe conoscere l'esito del voto intorno alle 15 ma per l'approvazione finale bisognerà aspettare le 18,00.

Complice la fine della legislatura, che ha proiettato i partiti in campagna elettorale, il Parlamento ha modificato gran parte del disegno di legge sia per introdurre decreti a rischio conversione (Tfr per gli statali, Milleproroghe e infrazioni europee) sia per autorizzare numerosi interventi di spesa, spesso di lieve entità e microsettoriali.

Nonostante quello che comunemente viene definito "assalto alla diligenza", i numerosi emendamenti non hanno peggiorato i saldi. Nella versione uscita dalla Camera, la legge di Stabilità prevedeva per il prossimo anno che una quota di impieghi pari a 2,487 miliardi venisse finanziata attraverso un aumento del deficit. Quantificando le modifiche del Senato, il ministero dell'Economia scrive nel nuovo Allegato 3 che i saldi del prossimo anno migliorano di 152 milioni. La quota della manovra finanziata a deficit dovrebbe quindi scendere a circa 2,34 miliardi.

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