Legge stabilità, a comuni e province 1,25 mld in più in 2013

lunedì 17 dicembre 2012 19:03
 

ROMA, 17 dicembre (Reuters) - Il Senato assicura a Comuni e Province 1,25 miliardi in più nel 2013.

Secondo quanto riferisce il relatore del Pd, Giovanni Legnini, governo e partiti hanno raggiunto un accordo su come ridurre i tagli agli enti locali e alleggerire il Patto di stabilità interno.

L'intesa è formalizzata in un emendamento alla Legge di stabilità che sarà approvato questa sera dalla commissione Bilancio.

"È un passo in avanti significativo, abbiamo fatto un buon lavoro", dice Legnini.

L'emendamento prevede che i tagli ai Comuni delle ultime manovre si riducano di 250 milioni. La revisione del Patto di stabilità garantisce altri 800 milioni, di cui 20 ai Comuni che hanno adottato il bilancio consolidato e 180 milioni alle amministrazioni sotto i 5.000 abitanti. I minori vincoli di bilancio assicurano alle Province 200 milioni. Sono confermati, invece, gli 1,5 miliardi di minori trasferimenti alle Regioni.

A conti fatti, il contributo delle autonomie locali alla manovra del prossimo anno si riduce parecchio.

Su quasi 9 miliardi di risorse raccolte, il testo uscito dalla Camera conteneva 2,2 miliardi di tagli a Regioni (-1,5 mld), Province (-200 mln) e Comuni (-500 mln).

Con l'emendamento, il saldo del dare e dell'avere vede le Province non ottenere né perdere nulla mentre i sindaci guadagnano 550 milioni.

Non è ancora chiaro come questi maggiori trasferimenti saranno coperti.

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