14 dicembre 2012 / 15:33 / tra 5 anni

Ue, Germania respinge richieste di maggior condivisione rischio

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - La Germania oggi ha respinto la richiesta di una maggior condivisione del rischio nella zona euro, respingendo la proposta per un fondo che aiuti i paesi indebitati a fronteggiare lo choch economico.

Con un occhio alle elezioni politiche del prossimo anno, il cancelliere Angela Merkel ha ottenuto che i funzionari Ue non menzionassero il fondo assorbi-choch, appoggiato da Francia e dagli stati europei meridionali, nelle conclusione del summit Ue di due giorni.

La Merkel ha anche resistito agli sforzi del presidente francese Francois Hollande e dell‘Italia per allentare le regole di bilancio Ue togliendo gli investimenti pubblici dal calcolo dei deficit nazionali.

Tra l‘ottimismo di molti leader sul fatto che la zona euro abbia svoltato l‘angolo con l‘ok ad un unico supervisore bancario e fresco sostegno alla Grecia, Merkel ha ammonito che il blocco deve affrontare un nuovo e duro lavoro per dare una ripulita ai conti pubblici e far rivivere la crescita.

“Una ragione per cui sono attenta con le mie previsioni è il processo di aggiustamento, i cambiamenti attraverso cui passeremo saranno molto difficili e dolorosi”, ha detto il cancelliere.

Il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy ha spiegato ad una conferenza stampa che come finanziare il Single resolution mechanism sarà deciso in futuro.

In ogni caso, il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso ha detto che il fondo di salvataggio Esm sarà in grado di iniettare capitale direttamente nelle banche dei paesi nel programma di assistenza, senza che pesino sul debito nazionale, da metà 2013.

Il primo ministro greco Antonis Samaras ha detto che la ricapitalizzazione diretta dell‘Esm per le banche greche potrebbe ridurre il debito greco di 50 miliardi di euro, ma la Germania e i suoi alleati nord europei finora si sono rifiutati di assumere i cosiddetti “legacy asset”.

Dopo oltre otto ore di colloqui notturni, i leader hanno promesso di andare avanti nella realizzazione di un meccanismo per risolvere i problemi bancari e hanno lanciato colloqui su come aiutare i paesi con un piccolo fondo comune.

La Merkel ha chiarito però di essere d‘accordo solo con un “fondo di solidarietà” in stile carota-e-bastone per premiare gli stati che realizzino grosse riforme economiche.

“Stiamo parlando di sostegno legato ai miglioramenti nella competitività”, ha detto ai giornalisti. “Stiamo parlando di un budget molto limitato”, intorno ai 10, 15 o 20 miliardi.

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