14 dicembre 2012 / 10:43 / tra 5 anni

Draghi uomo dell'anno 2012 per Ft, vuole rapida evoluzione accordo Ue

LONDRA/MILANO, 14 dicembre (Reuters) - L‘Unione europea deve rapidamente passare alla fase successiva della sua unione bancaria, dopo il fondamentale accordo sul primo passo verso una più condivisa sovranità, mentre su un fronte più generale sprona le istituzioni della zona a non cedere sul fronte dell‘austerità.

Sono le dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi al Financial Times che lo ha incoronato uomo dell‘anno 2012, definendolo “l‘italiano determinato a salvare l‘euro”.

“Cedere ora sul fronte dell‘austerity, come qualcuno suggerisce, equivarrebbe a sprecare i grandi sacrifici fatti dai cittadini europei” dice Draghi in una lunga intervista pibblicata nel sito online del Ft .

Le parole chiave che gli sono valse la conquista del titolo - spiega il Ft - sono quelle pronunciate il 26 luglio scorso a Londra: “Nell‘ambito del nostro mandato, la Bce è pronta a fare tutto quello che serve per preservare l‘euro. E credetemi, sarà abbastanza”.

Draghi conferma come la Bce continuerà a fare la sua parte, anche se combattere la crisi non dipende solo dalle azioni della Bce, ma anche dall‘impegno dei governi europei: “Non dobbiamo dimenticarci che la ragione per cui il risanamento è diventato centrale nelle raccomandazioni della Bce è perché non si possono costruire sistemi sui debiti e sui deficit che la crisi finanziaria ha mostrato insostenibili”, dice Draghi.

La “situazione è seria” ma “ci sono segnali incoraggianti”, anche sul fronte degli spread, delle condizioni di liquidità, dice Draghi, ribadendo di “vedere l‘inizio di una lenta ripresa nella seconda parte del prossimo anno”.

“Siamo assolutamente consapevoli che la situazione economica in diversi Paesi, non solo Spagna e Grecia, è molo seria, e non stiamo per niente sottovalutando la difficoltà di questa situazione”, aggiunge dicendo di pensare anche all‘Irlanda.

“I Paesi che hanno avuto successo negli aggiustamenti di bilancio e nelle riforme hanno mitigato gli effetti recessivi di breve termine delle politiche di bilancio. I Paesi in grado di gestire questo mix di politiche - aggiunge - hanno la possibilità di ridurre le difficoltà che derivano dal risanamento”.

Draghi parla poi dell‘accordo raggiunto ieri dai ministri delle finanze dell‘Unione europea dopo una notte di negoziazioni, sull‘affidamento alla Bce di nuovi poteri di vigilanza sul settore bancario, a partire dal 2014, in quello che è il primo passo della nuova fase di progressiva integrazione economica e finanziaria a sostengo dell‘euro .

L‘Unione europea deve rapidamente passare alla fase successiva della sua unione bancaria che consiste nel creare una piena unione bancaria con un accordo su una autorità unica per controllare l‘ordinato procedere di istituti di credito insolventi.

“Un‘autorità per la risoluzione delle crisi bancarie è un importante complemento al SSM e probabilmente sarà in vigore dal momento in cui il SSM assumerà le sue responsabilità” ha detto Draghi nell‘articolo pubblicato sul sito del Ft.

La Bce pensa di prendersi un anno di tempo per prepararsi ad assumere la responsabilità della supervisione degli istituti di credito con un patrimonio superiore ai 30 miliardi di euro.

Draghi ha detto che il SSM, in effetti, si sostituirà ai locali supervisori e ai governi nazionali nel prendere le misure, se i leader europei non sono in grado di accordarsi rapidamente sulla fase successiva del sindacato bancario.

“Anche in assenza (del meccanismo condiviso), la valutazione del solo supervisore di una possibile non redditività di una banca sarebbe una dichiarazione così forte che dovrebbe innescare una risposta politica del governo nazionale”, ha detto.

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