13 dicembre 2012 / 14:02 / 5 anni fa

PUNTO 2-Monti a sorpresa al Ppe, Berlusconi lo ricandida, Europa plaude

* Dai leader del Ppe sostegno all'operato del governo tecnico

* Monti non commenta la rinnovata offerta di Berlusconi su guida moderati

* Fmi: avanti con le politiche di rigore di Monti

* Piccolo giallo su presunto sostegno Merkel a candidatura Monti (Riscrive, aggiunge dettagli e dichiarazioni)

BRUXELLES, 13 dicembre (Reuters) - Mario Monti arriva oggi a sorpresa alla riunione dei leader del Ppe a Bruxelles, e Silvio Berlusconi ribadisce davanti a tutti i leader conservatori europei il suo sostegno al professore come guida di una formazione moderata alle elezioni italiane di primavera.

L'apertura del Cavaliere a una nuova premiership per Monti, che un anno fa lo ha scalzato da Palazzo Chigi, trova sostegno nel Ppe, favorevole a che l'Italia prosegua sulla linea del rigore tenuta fino a qui e preoccupato da derive populiste.

In questi giorni non sono mancate infatti le critiche a un ritorno in campo del Cavaliere e al suo possibile anti europeismo - rinnovate oggi dal capogruppo a Strasburgo Joseph Daul - anche all'interno del Ppe del quale Berlusconi fa parte con il suo Pdl.

Monti incassa l'apprezzamento ma non scioglie il dilemma sulle sue intenzioni future, limitandosi a garantire che qualunque sia l'esito delle elezioni italiane, il prossimo governo sosterrà l'integrazione europea.

"Ho raccontato la situazione politica italiana e ho spiegato di aver offerto a Monti di essere lui il candidato di tutti i moderati", ha riferito lo stesso Berlusconi al termine della riunione dei conservatori europei che, come consuetudine, precede il summit Ue dei capi di Stato e di governo, e che oggi ha avuto Monti come ospite a sorpresa.

"Le nostre visioni con Monti si sono sommate senza differenze importanti", ha aggiunto l'ex premier, dopo aver di fatto decretato la fine anticipata del governo tecnico una settimana fa facendo mancare il sostegno del Pdl.

Un partecipante alla riunione ha detto che "ci sono stati molti interventi a sostegno della candidatura di Monti".

Le dichiarazioni ufficiali sono di grande sostengo alla linea del rigore portata avanti dal governo dei tecnici, con l'auspicio che l'Italia vada avanti così.

"C'è stato un grande sostegno per Monti", ha riferito il presidente conservatore dell'europgruppo, Jean Claude Juncker.

Piccolo giallo sulla posizione della cancelliera tedesca Angela Merkel che secondo una agenzia di stampa avrebbe avallato apertamente una candidatura di Monti alla premiership. Pronta smentita di una fonte della delegazione tedesca secondo la quale "la cancelliera durante la riunione Ppe non ha sostenuto nessun candidato premier". Secondo un'altra fonte "il chiaro sostegno della cancelliera è alle riforme del governo Monti".

Monti, prosegue sempre Berlusconi, "non ha dato una risposta né in una direzione né nell'altra. Capisco la difficoltà di chi si è posto sopra le parti a diventare parte. Oggi ha potuto constatare l'apprezzamento che il Ppe gli ha dato".

MONTI: ITALIA EUROPEISTA ANCHE CON NUOVO GOVERNO

Già stamani, il premier non aveva voluto commentare l'offerta di premiership che già ieri sera gli era arrivata da parte del suo predecessore. Monti ha però cercato di rassicurare una Europa preoccupata dal possibile ritorno a Palazzo Chigi di Berlusconi dicendo che "qualunque sarà l'esito delle elezioni, ci sarà in Italia un governo che si collocherà nella linea della tradizione di forte appoggio dell'Italia all'integrazione europea".

Ieri il Cavaliere, pur continuando a professarsi europeista, ha attaccato nuovamente la Germania rea, a suo avviso, della crisi dei debiti pubblici in Europa quando avrebbe dato ordine alle sue banche o a quelle sotto la sua area di influenza, anche in Italia, nel giugno 2011, di vendere i titoli di Stato greci e italiani. Berlusconi ha anche definito lo spread "una invenzione" per mettere in difficoltà l'Italia.

Sempre in conferenza stampa stamani, il presidente della Commissione Ue Barroso ha rivelato di aver parlato ieri con Berlusconi ribadendogli "l'importanza di una Italia stabile, l'importanza di mantenere l'Italia sulla strada della stabilità e delle riforme".

Il capogruppo del Ppe Daul è tornato anche oggi ad attaccare il leader del Pdl e suo compagno di partito in Europa, ribadendo di essere contrario al populismo di chi nasconde agli elettori la necessità di proseguire su politiche di rigore.

Daul poi ha voluto ribadire il concetto: "Voglio ripeterlo in maniera chiara, come ho fatto già molte volte: il gruppo del Ppe è unito contro tutti i tipi di populismi e di posizioni antieuropee".

Sostegno al rigore montiano anche dal Fmi. "L'Italia si trova sul giusto percorso di consolidamento fiscale, le misure che il governo e il presidente Mario Monti hanno intrapreso vanno nella giusta direzione e devono continuare in questa direzione", ha affermato, nel corso della conferenza stampa quindicinale il portavoce del Fmi Gerry Rice.

"Crediamo che quelli intrapresi da Monti siano i passi giusti per rimettere l'Italia su un sentiero di crescita, di occupazione e di sostenibilità del debito" ha aggiunto Rice.

(Andreas Rinke, Luke Baker, Giselda Vagnoni)

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