Btp in rialzo, bene aste con rendimento 3 anni a minimo da 2010

giovedì 13 dicembre 2012 13:33
 

di Gabriella Bruschi
    MILANO, 13 dicembre (Reuters) - Il mercato obbligazionario
italiano è impostato positivamente stamane, con lo spread che
conferma il miglioramento degli ultimi due giorni, rendimenti in
calo dopo un risultato d'asta su Btp a 3 e a 15 anni giudicato
soddifacente e positivo dal mercato, mentre le preoccupazioni
politiche per il momento si sono ridotte viste le poche chance
mostrate da Berlusconi di tornare al potere.
    Con le aste di oggi il Tesoro ha terminato per quest'anno di
emettere titoli, raggiungendo il totale di 467 miliardi a cui si
aggiungeranno i volumi limitati delle riaperture.  
    Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali dopo
un'apertura a 324 punti base, sotto quei 325 pb della chiusura
di venerdì prima che Monti annunciasse le sue dimissioni, a metà
seduta è a 331 pb sui livelli di chiusura di ieri. Lunedì era
salito fino a 363 punti base, massimo da oltre un mese.
    Parallelamente il rendimento sul dieci anni - salito fino al
4,91% lunedì - ha toccato stamane un minimo al 4,60% per poi
stabilizzarsi poco sopra.
    A monte delle vicende italiane, a spingere il mercato è
stato il raggiunto accordo in Europa - dopo mesi di complicate
trattative - sull'affidamento alla Bce di nuovi poteri di
vigilanza sul settore bancario a partire dal 2014, visto come il
primo passo della nuova fase di integrazione economica e
finanziaria a sostegno dell'euro. 
    
     RISCHIO POLITICO ITALIANO PER ORA CIRCOSCRITTO 
    Sembra un mercato del tutto diverso quello di oggi, che ha
visto aste ben collocate, rendimenti ai minimi di oltre 2 anni
per il titolo a 3 anni e spread contenuto, rispetto a quello di
lunedì in cui si erano riaccese le preoccupazioni politiche dopo
che il Pdl ha ritirato il sostegno al governo Monti e
quest'ultimo ha annunciato l'intenzione di dimettersi dopo il
varo della legge di Stabilità. 
    "Nel frattempo è emerso che Berlusconi sembra abbia poche
possibilità di tornare al potere" dice Alessandro Giansanti,
strategist di Ing. "Il tema più importante è che vengano
rispettati gli impegni di riforme con l'Unione europea. Semmai
il rischio politico in Italia viene considerato per il fatto che
si teme che anche il nuovo governo possa non avere una
maggioranza definita e che se il centrosinistra andrà al potere
finisca per avere le mani legate dai sindacati e dai partiti
estremi". 
    Oggi - quasi in risposta a tali timori - Pier Luigi Bersani
ha detto che il Pd è disponibile ad accettare più stringenti
vincoli di bilancio da parte della Ue purché siano affiancati da
misure contro la recessione. Il segretario Pd ha
inoltre ribadito in una conferenza stampa che di vedere per
l'attuale premier Mario Monti un ruolo anche dopo le elezioni
politiche.
    "Dopo il primo giorno di reazione emotiva del mercato lunedì
ora il mercato valuta la minaccia di un ritorno di Berlusconi al
potere non credibile, nè realistica" dice anche Chiara
Cremonesi, strategist di Unicredit. "Occorre comunque continuare
a monitorare con attenzione i sondaggi perchè potrebbero
cambiare. Il mercato è tornato positivo poichè considera in ogni
caso basso il rischio che il processo di riforme venga
arrestato".
    
   ASTE POSITIVE, RENDIMENTO NUOVO 2 ANNI A MINIMO OLTRE 2 ANNI
   Il Tesoro italiano ha terminato il suo lavoro di emittente
per quest'anno con le aste di oggi, raggiungendo l'ammontare
complessivo di 467 miliardi, secondo calcoli di Unicredit,
suddivisi in 237 miliardi di Bot e in 230 miliardi di titoli di
altre scadeze. Maria Cannata, responsabile della gestione del
debito per il Tesoro aveva previsto un totale di circa 470
miliardi.
    Dopo l'asta di ieri sui Btp a un anno, oggi il Tesoro ha
collocato il nuovo Btp a 3 anni, ma anchem a sorpresa, la
riapertira di un 15 anni, scadenza considerata delicata,
soprattutto in tempo di tensioni.
    Ma il mercato ha reagisto positivamente. "Sia il 3 anni, sia
il 15 anni hanno mostrato un forte rally prima dell'asta e poi
le aste sono risultate in linea con il mercato e ciò è buon
segno" dice un dealer. "Il 15 anni era molto richiesto dagli
investitori e il fatto che abbiamo voluto emettere così poco -
probabilmente per prudenza - ha di fatto scatenato forti
acquisti sul mercato, cosicchè già ieri il Btp 2026 brillava sul
mercato contro tutti".
    "L'asta è stata positiva e soddisfacente. Il rendimento del
titolo a tre anni da lunedì aveva toccato anche il 2,80% ed è
risultato all'asta di oggi a 2,50%, a 2,57% se si considera la
commissione e a questo livello è esattamente come quotava sul
mercato prima dell'asta" dice Giansanti. 
    Il nuovo triennale dopo l'asta si è
stabilizzato sui valori dell'emissione. Il benchmark a 15 anni
 quota a 97,37 [97,64 il prezzo netto di
collocamento] in rialzo di 0,358 per un rendimento del 4,826%.
    In parallelo la Spagna oggi ha collocato circa 2 miliardi di
titoli sulle scadenze 2015, 2017 e 2040.
               
=========================== 13,20 ============================  
FUTURES BUND MARZO          145,38   (+0,12)           
FUTURES BTP MARZO           109,39   (+0,19)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,298  (+0,079) 2,084%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   107,212  (+0,201) 4,634%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    98,318  (+0,599) 5,178%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   38            33 
BTP/BUND 2 ANNI          214           218        
BTP/BUND 10 ANNI       331           331    
livelli minimo/massimo              323,9-334,9  331,0-340,1   
BTP/BUND 30 ANNI       295           297        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   255,0         253,1   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   54,4          56,2      
============================================================== 
    
    
    
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