Berlusconi si dice europeista convinto ma attacca ancora Germania

mercoledì 12 dicembre 2012 19:10
 

ROMA, 12 dicembre (Reuters) - Silvio Berlusconi si dichiara nuovamente europeista convinto ma torna ad attaccare la Germania rea, a suo avviso, della crisi dei debiti pubblici in Europa quando avrebbe dato ordine alle sue banche o a quelle sotto la sua area di influenza, anche in Italia, nel giugno 2011, di vendere i titoli di Stato greci e italiani.

Berlusconi sta parlando alla presentazione del libro di Bruno Vespa interrogato da Marcello Sorgi e da Massimo Franco.

Alla domanda sulle critiche ricevute in questi giorni da personalità europee, il Cavaliere ha risposto: "Eufemisticamente si può parlare di malintesi, c'è molta malizia nelle prese di posizione di alcuni di questi protagonisti. Io sono un europeista convinto".

"Mi si può accusare di tutto meno che di essere convinto di una Ue politicamente forte", ha aggiunto.

Poi alla domanda se ribadiva che lo spread "è un imbroglio" ha detto: "Ho detto che è stato un imbroglio nel novembre 2011 e lo confermo perché su uno spread oltre 500 punti venne fatta una battaglia durissima contro il mio governo dando a me la colpa e si disse che avevamo portato il Paese sull'orlo del baratro e questa è una menzogna colossale. Si disse che non si sarebbero potute pagare le pensioni e gli stipendi statali regolarmente a novembre, non credo che i tecnici abbiano portato soldi nelle tasche dell'Inps".

"Nel giugno 2011 la Germania dà ordine a vendere i titoli italiani e greci. Una banca italiana fu minacciata di ritiro della licenza se non avesse venduto. Si ebbe l'impressione che il debito sovrano italiano e greco potessero andare in default", ha poi aggiunto.

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