Btp chiudono in rialzo, dopo Bot mercato disteso in vista aste domani

mercoledì 12 dicembre 2012 17:41
 

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - Chiusura in positivo per i
Btp che dopo il rialzo della mattinata, in scia all'ottimo
risultato dell'asta Bot, si sono sostanzialmente stabilizzati
nel pomeriggio in preparazione del collocamento a medio-lungo
termine di domani.
    Dopo le turbolenze culminate lunedì alla riapertura del
mercato in reazione alle annunciate dimissioni del presidente
del Consiglio Mario Monti, già a partire da ieri si è
riconsolidato un clima di maggiore distensione che lascia
presagire una gestione sostanzialmente priva di sorprese delle
aste di domani, già in parte occasione 'pre-funding' per l'anno
prossimo.
    "La situazione politica è stata abbastanza metabolizzata,
tra ieri e oggi si sono rivisti compratori, anche considerando
che siamo in mezzo alle aste pressioni non se ne vedono" spiega
il trader di una delle banche specialist italiane. "Non vedo
scossoni neanche domani, non escludo che le aste possano
avvenire in leggero denaro". 
    Il Tesoro ha collocato stamane i previsti 6,5 miliardi di
euro di Bot a 12 mesi, con un rendimento sceso ai minimi da
marzo scorso, all'1,456% dall'1,762% di un mese fa; molto
sostenuta la domanda, con un bid-to-cover salito a quota 1,94. A
favorire il buon esito dell'asta anche l'ingente importo di
Buoni contestualmente giunti a scadenza, in tutto 10,7 miliardi
.  
    "L'asta Bot è andata piuttosto bene e da lì il mercato ha
colto l'occasione per una seduta sostanzialmente tranquilla"
prosegue il trader, segnalando il movimento di irripidimento
sulla curva dei rendimenti.
    Domani il Tesoro offre tra 2,5 e 3,5 miliardi del nuovo Btp
triennale dicembre 2015 (cedola 2,75%) e - sorprendendo molti
operatori lunedì sera al momento della comunicazione - tra 500 e
750 milioni del Btp 15 anni marzo 2026, un titolo che torna in
asta dopo la riapertura di settembre, a sua volta la prima dopo
oltre un anno di assenza dal primario.
    Sul mercato grigio il nuovo triennale tratta a
fine seduta sopra la pari, a 100,380, ad un rendimento attorno
al 2,64%, in linea con quello dell'asta di novembre. Il
benchmark a 15 anni rende 4,86%, sotto il 5,32%
dell'ultimo collocamento, con un ritorno teorico ai minimi dal
novembre 2010.
    "Per quanto le aste arrivino in un momento di incertezza
politica i Btp hanno recuperato gran parte delle vendite di
lunedì" si legge in una nota di UniCredit, in cui si sottolinea
come parte della domanda nelle aste di domani possa giungere
dalle esigenze di reinvestimento dei 18,6 miliardi di Btp in
scadenza il prossimo 15 dicembre.
    Domani sono in programma anche aste spagnole per 1-2
miliardi complessivi sulle scadenze 2015, 2017 e 2040.
    "Entrambi i Paesi offriranno bond triennali e
sull'extra-lungo, cosa che potrebbe mettere pressione su queste
scadenze, per quanto entrambi emettano importi inferiori al
consueto" rileva UniCredit, che consiglia di acquistare il nuovo
triennale italiano vendendo i Btp novembre 2015 e febbraio 2015.
    
    SPREAD TERMINA SEDUTA SU MINIMI, RIVEDE QUOTA 330 PB
    Complice anche un Bund appesantito dall'attesa di nuove
mosse espansive della Fed, che a brevissimo termina la riunione
del proprio comitato di politica monetaria, lo spread di
rendimento tra Btp e Bund decennali conclude la seduta al minimo
di 331 punti base, dieci in meno rispetto alla chiusura di ieri.
    Nel corso della seduta di lunedì lo spread era balzato fin
oltre i 360 punti base dopo aver messo a segno la settimana
precedente, prima dell'inizio della crisi di governo, qualche
rapida incursione sotto quota 300.
    Parallelamente il rendimento sul dieci anni - salito fino al
4,91% lunedì - ha toccato stamane un minimo al 4,65%, per quanto
la settimana scorsa il tasso fosse sceso ai livelli più bassi da
circa due anni, sotto il 4,40%.
    A favorire il tono positivo della periferia anche le notizie
giunte dalla Grecia. Il buy-back sui titoli di Stato è andato
leggermente peggio delle attese, lasciando un buco di poco più
di un miliardo rispetto agli obiettivi di riduzione del debito
fissati. Ma Atene sarebbe già al lavoro per colmare questo
'gap', di dimensione comunque non tale da bloccare ancora il
pagamento delle prossime tranche di aiuti, che potrebbe già
arrivare nel Consiglio europeo di domani e dopodomani
.
               
=========================== 17,30 ============================  
FUTURES BUND MARZO          145,17   (-0,24)           
FUTURES BTP MARZO           109,23   (+0,77)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,236  (+0,216) 2,122%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   100,062  (+0,695) 4,653%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    97,803  (+1,855) 5,215%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   33            34 
BTP/BUND 2 ANNI          218           232        
BTP/BUND 10 ANNI       331           341    
livelli minimo/massimo              331,0-340,1  338,6-360,2   
BTP/BUND 30 ANNI       297           311        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   253,1         248,4   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   56,2          61,2      
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