Province, bene naufragio decreto, epilogo scelte sbagliate-Siena

martedì 11 dicembre 2012 14:06
 

ROMA, 11 dicembre (Reuters) - Il vicolo cieco in cui sembra essere finito il decreto sul riordino delle Province, causa la fine anticipata della legislatura, è l'epilogo naturale di scelte sbagliate, secondo il presidente della Provincia di Siena.

Simone Bezzini, la cui Provincia avrebbe dovuto essere accorpata a Grosseto, facendo perdere a Siena lo status di capoluogo e alla Fondazione Mps un pezzo di identità senese, commenta con soddisfazione "il naufragio" del decreto.

Alla soddisfazione per aver evitato l'effetto di "scelte sbagliate, confuse e contraddittorie fatte dal governo sulla pelle delle comunità", Bezzini associa il rammarico per la mancata occasione di procedere a una vera riforma del sistema istituzionale.

Il decreto legge sulla riduzione delle province da 86 a 51 scade il 5 gennaio e nelle stime del ministro Piero Giarda dovrebbe dare risparmi compresi tra i 370 e i 535 milioni di euro.

Dopo l'annuncio del presidente del Consiglio Mario Monti, che si dimetterà subito dopo l'approvazione della legge di Stabilità e il probabile anticipo a febbraio delle elezioni, il calendario parlamentare si è notevolmente affollato.

Ieri sera in Commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama, diversi senatori hanno detto in modo bipartisan che non si può procedere a un esame del provvedimento in tempi così stretti vista la mole di emendamenti e subemendamenti oltre alla pregiudiziale di costituzionalità annunciata dal Pdl.

Chiudendo la seduta, il presidente della commissione Carlo Vizzini, ha detto che riferirà al Presidente del Senato le difficoltà "a concludere l'esame in tempo utile affinché il Senato possa trasmettere il provvedimento all'altro ramo del Parlamento per la conversione in legge".

"Ora servono norme chiare ed urgenti da parte del Parlamento per evitare la confusione istituzionale in materia di funzioni e una dotazione adeguata di risorse per assicurare servizi essenziali per i cittadini su scuole, strade, difesa del suolo e protezione civile", dice il presidente della Provincia di Siena, auspicando che nella prossima legislatura, governo e Parlamento aprano un cantiere riformista.

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