SINTESI-Elezioni, Berlusconi: spread è imbroglio. Monti: no populismo

martedì 11 dicembre 2012 11:52
 

di Roberto Landucci

ROMA, 11 dicembre (Reuters) - Silvio Berlusconi ha detto oggi che l'allargamento dello spread è stato solo un pretesto truffaldino per abbattere il suo governo nel 2011, mentre il premier dimissionario Mario Monti, che non scioglie ancora la riserva sul suo futuro politico, torna per la seconda volta in 24 ore sul rischio che la campagna per le elezioni politiche si svolga nel segno del populismo.

Il botta e risposta è avvenuto questa mattina a distanza di pochi minuti in due distinte trasmissioni televisive, Monti sulla Rai e il Cavaliere su Mediaset.

In uno dei suoi primi esercizi di campagna elettorale, dopo l'annuncio del Quirinale che Monti si dimetterà non appena il Parlamento approverà la legge finanziaria, Berlusconi ha attaccato frontalmente il governo uscente, dicendo che alla sua origine c'è stato "l'imbroglio dello spread".

"Lo spread è un'invenzione con cui si è cercato di abbattere una maggioranza votata dagli italiani e che governava il Paese", ha detto l'ex premier alla telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5, parlando del suo governo caduto nel novembre 2011 e sostituito dall'esecutivo dei tecnici.

"Prima non ne avevamo mai sentito parlare, se ne parla solo da un anno, e cosa ce ne importa?", ha aggiunto.

Monti, sul tema, ha indirettamente risposto: "Dobbiamo stare molto attenti e anche spazzare via alcuni miti come quello secondo il quale ciò che un Paese fa non avrebbe rilievo per il proprio spread perché sarebbero solo gli interventi della Bce [a incidere], che sono molto importanti. Però abbiamo che nell'estate del 2011, malgrado massicci interventi della Bce in difesa dei titoli italiani, lo spread aumentava. Abbiamo visto che 13 mesi fa, quando questo governo è entrato in funzione, lo spread era molto al di sopra di quello spagnolo e oggi è 100 punti al di sotto".

Tredici mesi fa il governo Berlusconi ha dato le dimissioni con lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi a 570 punti base. Con il governo Monti lo spread è sceso sotto i 300, per risalire in area 350 in questi giorni dopo l'annuncio delle dimissioni del premier.

Berlusconi ha accusato il governo tedesco di Angela Merkel di avere fomentato la finanza internazionale contro il debito pubblico italiano poi Monti per avere tenuto una politica del rigore troppo ossequiosa verso i desiderata della Germania.   Continua...