Italia, Confindustria sposta ripresa a fine 2013, in 2014 Pil a 0,6%

martedì 11 dicembre 2012 10:26
 

ROMA, 11 dicembre (Reuters) - L'Italia dovrà aspettare sei mesi in più, sino al quarto trimestre del 2013, per rivedere un dato congiunturale positivo del Pil, mentre nel 2014 ci sarà un tendenziale di +0,6%.

Lo riferisce il Centro studi Confindustria nel suo rapporto trimestrale sull'economia avvertendo che "l'orizzonte italiano rimane fortemente condizionato dalla difficoltà di prevedere l'esito delle prossime scadenze elettorali".

Secondo gli economisti dell'associazione degli imprenditori il Pil andrà a zero nel terzo trimestre dell'anno prossimo e aumenterà dello 0,2% nel quarto. In precedenza, Csc aveva collocato il punto di svolta nella primavera del 2013.

La proiezione dell'andamento del Pil di Confindustria è stata rivista con un 2012 a -2,1% da -2,4% rispetto alla rilevazione di settembre, il 2013 a -1,1% da -0,6%, e il 2014 a +0,6%.

Il Csc ha peggiorato anche le proiezioni per il deficit/pil nel 2012 a 2,3% da 2,1%, nel 2013 a 1,9% da 1,4%, mentre per il 2014 la stima è di 1,8%.

Per il debito/pil il Csc stima un 2012 a 125,9% da 125,6%, un 2013 a 126,7% a 126, mentre il 2014 viene visto a 125,4.

Secondo la Confindustria le manovre fiscali del governo italiano stanno dando i loro frutti tanto che si "escludono e sconsigliano nuove manovre nel 2013 perché nessuno (Fmi, Ocse e Ue) ce le chiede", ha detto il capoeconomista Luca Paolazzi nel corso del briefing.

(Alberto Sisto)

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