8 dicembre 2012 / 18:23 / 5 anni fa

PUNTO 1-Berlusconi si dichiara in corsa per Palazzo Chigi, voto 10 marzo

* Conferma che Pdl voterà legge Stabilità

* Dice che c‘è tempo sufficiente per nuova legge elettorale (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 8 dicembre (Reuters) - Silvio Berlusconi viene allo scoperto e dichiara che correrà per la sesta volta alle elezioni politiche del prossimo anno per lo svolgimento delle quali indica il 10 marzo, una data non lontana da quella della fine naturale della legislatura.

A due giorni dal ritiro dell‘appoggio al governo Monti, l‘ex premier 76enne, conferma che il Pdl, pur ritenendo conclusa l‘esperienza del governo tecnico per i deludenti risultati ottenuti in campo economico, voterà la legge di Stabilità per evitare che il Paese precipiti nel caos.

“Palazzo Chigi non mi è mai mancato neanche per un minuto. Ritorno con disperazione a interessarmi della cosa pubblica e lo faccio ancora una volta per senso di responsabilità”, si legge nella pagina Facebook del Cavaliere.

“Entro in gara per vincere. Anche da ragazzo, non sono mai entrato in una gara con l‘intenzione di rimediare una buona posizione ma per carattere l‘ho sempre fatto per vincere”.

L‘ex premier dice di aver cercato “un leader riconosciuto del centrodestra, un Berlusconi del ‘94” ma di non averlo trovato.

Negli ultimi sondaggi Swg, il Pdl è dato attorno al 14% contro il 30,3% del Pd di Pier Luigi Bersani.

La leadership di Berlusconi, una volta indiscussa all‘interno del Pdl, è stata molto appannatta dalla fine del suo governo un anno fa sull‘onda della crisi finanziaria.

Il patron di Mediaset è stato, inoltre, condannato in ottobre a quattro anni di carcere, tre dei quali condonati con l‘indulto, nell‘ambito del processo sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte del suo gruppo televisivo.

In un altro processo in corso a Milano Berlusconi è accusato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con la marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, quando la giovane era ancora minorenne.

I sondaggi, però, arrivano al termine di una combattuta campagna per le primarie del centrosinistra - in cui Bersani ha avuto la meglio sul giovane sindaco di Firenze Matteo Renzi- che è stata molto seguita dai media, mentre il Pdl si è trascinato per settimane in uno dibattito scomposto su primarie e lealtà al governo Monti.

Secondo fonti politiche, il Cavaliere punta a riagganciare l‘alleanza con la Lega, che su Monti si è schierata all‘opposizione, nelle regioni del Nord per cercare di strappare la vittoria al Partito democratico almeno al Senato e avere un peso nel dopo-voto.

SI’ A PROVVEDIMENTI CHE SONO GIA’ IN PARLAMENTO

“Per le elezioni è stata indicata la data del 10 marzo. Mi sembra vada bene”, a detto Berlusconi che è già stato quattro volte presidente del Consiglio nel corso degli ultimi 18 anni.

Nelle intenzioni del Cavaliere le politiche dovrebbero essere associate alle elezioni amministrative della Lombardia per le quali si presenta candidato governatore anche il leader del Carroccio Roberto Maroni.

In ogni caso, promette il leader del Pdl, la fine della legislatura non sarà caotica.

“Noi con grande senso di responsabilità continueremo ad approvare i provvedimenti che sono già in Parlamento, come la legge finanziaria. Poi è giusto che gli italiani tornino a una conduzione che sia diversa da quella di un governo tecnico”.

La legge di Stabilità punta a far centrare all‘Italia l‘obiettivo di un bilancio in pareggio strutturale dal prossimo anno e sarà esaminata dal Senato in seconda lettura la prossima settimana per essere licenziata dal Parlamento entro fine anno.

Tra i provvedimenti in sospeso uno dei più raccomandati dal capo dello Stato Giorgio Napolitano - cui spetta la decisione sullo scioglimento delle Camere - riguarda la modifica della legge elettorale.

“Speriamo si possa cambiare. C‘è poco tempo ma è sufficiente per farlo. In caso contrario andremo a votare con l‘attuale legge”, dice Berlusconi.

“Spero di poter essere in grado di spiegare agli italiani che c‘è bisogno di una forza che abbia la maggioranza per cambiare le regole della Costituzione. Si devono rendere conto che abbiamo una Costituzione che non consente la governabilità del Paese”.

Il Cavaliere respinge, quindi, l‘accusa di irresponsabilità lanciata nei suoi confronti da Bersani dopo il ritiro dell‘appoggio a Monti.

“Bersani ha già cominciato la campagna elettorale. Secondo me noi abbiamo invece dato prova di grandissima responsabilità quando, di fronte all‘opinione comune di tutta l‘opposizione e della stampa che dovevamo lasciare il governo perché veniva attribuita a noi la colpa degli interessi passivi con l‘imbroglio dello spread, io mi sono tirato da parte”.

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