8 dicembre 2012 / 14:48 / 5 anni fa

CORRETTO-Berlusconi si dichiara in corsa per Palazzo Chigi, voto 10 marzo

(Corregge numero volte in cui è stato presidente)

* Conferma che Pdl voterà legge Stabilità

* Dice che c‘è tempo sufficiente per nuova legge elettorale

ROMA, 8 dicembre (Reuters) - Silvio Berlusconi viene allo scoperto e dichiara che correrà per la sesta volta alle elezioni politiche del prossimo anno per lo svolgimento delle quali indica la data del 10 marzo.

A due giorni dal ritiro dell‘appoggio al governo Monti, l‘ex premier 76enne, conferma che il Pdl, pur ritenendo conclusa l‘esperienza del governo tecnico, voterà la legge di Stabilità per evitare che il Paese precipiti nel caos.

“Palazzo Chigi non mi è mai mancato neanche per un minuto. Ritorno con disperazione a interessarmi della cosa pubblica e lo faccio ancora una volta per senso di responsabilità”, si legge nella pagina Facebook del Cavaliere.

“Entro in gara per vincere. Anche da ragazzo, non sono mai entrato in una gara con l‘intenzione di rimediare una buona posizione ma per carattere l‘ho sempre fatto per vincere”, aggiunge Berlusconi che ammette di aver cercato un leader riconosciuto del centrodestra ma di non averlo trovato.

Negli ultimi sondaggi Swg, il Pdl è dato attorno al 14% contro il 30,3% del Pd di Pier Luigi Bersani.

Berlusconi, che è già stato quattro volte presidente del Consiglio nel corso degli ultimi 18 anni, indica il 10 marzo come data utile per le politiche.

“Per le elezioni è stata indicata la data del 10 marzo. Mi sembra vada bene. Noi con grande senso di responsabilità continueremo ad approvare i provvedimenti che sono già in Parlamento, come la legge finanziaria. Poi è giusto che gli italiani tornino a una conduzione che sia diversa da quella di un governo tecnico”.

La legge di Stabilità che dovrebbe consentire all‘Italia di centrare l‘obiettivo di un bilancio in pareggio strutturale dal prossimo anno, sarà esaminata dal Senato in seconda lettura la prossima settimana per essere licenziata dal Parlamento entro fine anno.

Tra i provvedimenti in sospeso uno dei più raccomandati dal capo dello Stato Giorgio Napolitano - cui spetta la decisione sullo scioglimento delle Camere - riguarda la modifica della legge elettorale.

“Speriamo si possa cambiare. C‘è poco tempo ma è sufficiente per farlo. In caso contrario andremo a votare con l‘attuale legge”, dice Berlusconi.

“Spero di poter essere in grado di spiegare agli italiani che c‘è bisogno di una forza che abbia la maggioranza per cambiare le regole della Costituzione. Si devono rendere conto che abbiamo una Costituzione che non consente la governabilità del Paese”.

Il Cavaliere, che è stato costretto ad abbandonare palazzo Chigi nel novembre del 2011 mentre l‘Italia era al centro della bufera finanziaria che ha colpito i debiti sovrani della zona euro, respinge l‘accusa di irresponsabilità lanciata nei suoi confronti dal leader del Pd Pier Luigi Bersani.

“Bersani ha già cominciato la campagna elettorale. Secondo me noi abbiamo invece dato prova di grandissima responsabilità quando, di fronte all‘opinione comune di tutta l‘opposizione e della stampa che dovevamo lasciare il governo perché veniva attribuita a noi la colpa degli interessi passivi con l‘imbroglio dello spread, io mi sono tirato da parte”, dice Berlusconi.

(Giselda Vagnoni)

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