7 dicembre 2012 / 14:43 / 5 anni fa

PUNTO 2-Esperienza governo Monti finita ma eviteremo caos - Pdl

* Pdl vuole fine ordinata legislatura - Alfano

* Data più probabile per elezioni il 10 marzo - Matteoli

* Bersani e Casini accusano Pdl di irresponsabilità

* Pd aumenta consensi in sondaggi (Aggiunge Brunetta, link ad analisi)

di Paolo Biondi

ROMA, 7 dicembre (Reuters) - Mario Monti è partito stamani per Milano dopo aver ricevuto il via libera del Quirinale al termine dell'incontro tra il Capo dello Stato e il segretario del Pdl Angelino Alfano.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Alfano alla Camera, il Pdl ha ribadito a Giorgio Napolitano che considera conclusa l'esperienza del governo dei tecnici ma non vuole "mandare le istituzioni a scafascio".

La legge di Stabilità, che la prossima settimana affronta l'esame del Senato in seconda lettura, sarà quindi approvata entro fine anno come necessario per evitare l'abisso dell'esercizio provvisorio.

Poi al governo resteranno "le ultime settimane" di vita.

Di più Alfano non ha detto ma per gli ex ministri alle Infrastrutture Altero Matteoli e Renato Brunetta, a oggi la data più probabile per le politiche è il 10 e 11 marzo.

Su Twitter Enrico Mentana, ex direttore del Tg5 di Mediaset, ora alla guida del telegiornale de La7, spiega che l'obiettivo di Silvio Berlusconi è accorpare con le politiche, se non le regionali del Lazio che si tengono a inizio febbraio, il voto in Lombardia.

Il Cavaliere, ormai in piena campagna elettorale, avrebbe in mente di riagganciare la Lega, quantomeno nelle regioni del Nord, per cercare di impedire la vittoria del centrosinistra al Senato, dice ancora Mentana rilanciando una idea già fatta girare dal politologo Roberto D'Alimonte.

"Abbiamo voluto la nascita di questo governo nella speranza che le cose andassero meglio... ma pensiamo che vadano peggio.. e oggi siamo qui per dire che consideriamo conclusa l'esperienza di questo governo", ha detto Alfano alla Camera.

Alfano ha criticato il governo per non aver avuto la forza di approvare una seria regolamentazione sulle intercettazioni e sulla responsabilità civile dei magistrati e ha invitato Monti ad affrontare questi nodi nelle "ultime settimane che ha davanti".

"Ieri non abbiamo votato la sfiducia perché avrebbe forse causato l'abisso dell'esercizio provvisorio. Noi vogliamo concludere ordinatamente la legislatura, non vogliamo mandare le istituzioni e il Paese a scatafascio".

L'incertezza politica continua, tuttavia, a pesare su Piazza Affari che accusa perdite superiori al benchmark europeo , leggermente cedente dopo aver toccato i massimi di diciotto mesi ieri. Intorno alle 15,15 il FTSE Mib cede un abbondante punto percentuale a 15.660. Lo spread viaggia sopra i 330 punti base dal 309 ieri mattina.

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Per Analisi "Pdl vuole accorpamento politiche e regionali lombarde" cliccare su ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

BERSANI: PDL IRRESPONSABILE

"Non tutto quello che ha fatto e fa Monti a noi piace...Però noi abbiamo una parola sola, siamo stati e saremo leali", ha replicato il leader del Pd Pier Luigi Bersani ad Alfano accusando il centrodestra di "incoerenza e spregiudicatezza".

"Oggi è successo qualcosa di più profondo: muore la speranza che il centrodestra possa dare il suo contributo per la salvezza e il cambiamento dell'Italia", ha aggiunto.

Il candidato premier del centrosinistra ha richiamato il partito di Silvio Berlusconi alle proprie responsabilità per aver sostanzialmente guidato il Paese nell'ultimo decennio salvo scaricare su Monti, sostenuto fino a ieri come partito di maggioranza relativa della 'strana' maggioranza, le colpe della crisi.

La posizione di Bersani guadagna consensi. Secondo gli ultimi sondaggi di Swg e Demos-Repubblica, il Pd è il primo partito e in crescita, in una forchetta tra il 30 e il 38% dei consensi. Il Pdl è ai minimi storici e così anche il gradimento di Monti.

A Bersani sembra più vicino oggi l'Udc di Pier Ferdinando Casini che potrebbe stringere un'alleanza con il Pd-Sel dopo il voto.

"Noi lo abbiamo sempre detto e lo confermiamo oggi: privilegeremo il dialogo con le forze che sostengono questo governo. Il banco di prova serio per la politica italiana del futuro parte dal sostegno al governo Monti", ha detto Casini.

Il decreto sui costi della politica locale, sul quale ieri il governo aveva ottenuto la fiducia con l'astensione del Pdl, è passato oggi con 268 voti a favore, uno contrario e 153 astenuti.

- hanno collaborato Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

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