Legge stabilità, aumento deficit 2013 scende a 2,5 mld da 3

mercoledì 5 dicembre 2012 14:03
 

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - La quota della manovra sul
bilancio 2013 che viene finanziata con l'indebitamento scende a
2,5 miliardi dai quasi 3 miliardi iniziali, dopo le modifiche
introdotte in prima lettura dalla Camera.
    È quanto emerge dall'allegato 3 alla Legge di stabilità che
riepiloga gli effetti finanziari.
    Nel 2013 la manovra raccoglie (maggiori entrate più minori
spese) 8,912 miliardi e prevede 11,399 miliardi di impieghi
(minori entrate più maggiori spese). La differenza, pari a 2,487
miliardi, viene finanziata attraverso l'aumento
dell'indebitamento netto. Nel 2014 e nel 2015 l'effetto sui
saldi si conferma minimo.
    L'impatto della Legge di stabilità sui saldi è già
incorporato nel bilancio di previsione. 
    Aggiornando a metà settembre il quadro macroeconomico e di
finanza pubblica, il ministero dell'Economia ha fissato un
obiettivo di deficit in rapporto al Pil dell'1,8% a fronte
dell'1,6% a legislazione vigente. 
    Il testo originale, approvato dal governo a metà ottobre,
prevedeva interventi pari a poco più di 13 miliardi, con un
effetto peggiorativo dei saldi di 2,9 miliardi. 
    Nel consueto dossier messo a punto per i senatori, il
Servizio bilancio di Palazzo Madama osserva che, "rispetto al
testo presentato dal governo, il disegno di legge in esame
presenta una composizione tra entrate e spese significativamente
diversa".
    "Ciò è dovuto agli effetti degli emendamenti approvati dalla
Camera, al diverso trattamento contabile del Fondo di
finanziamento del trasporto pubblico locale, nonché
all'inserimento di una voce aggiuntiva connessa con
l'autorizzazione di 160 milioni di euro (interventi di
manutenzione idraulica e forestale) relativi alla Tabella E, per
errore non inserita nel prospetto riepilogativo iniziale".
    Limitando l'analisi delle coperture solo al 2013, dal lato
delle minori uscite il contributo maggiore arriva dai tagli ai
trasferimenti di Regioni ed enti locali (2,2 miliardi) e al
fondo sanitario nazionale (600 milioni).
    Dal lato delle maggiori entrate spicca la stabilizzazione
delle accise su gasolio e benzina per il sisma in Emilia Romagna
(1,1 miliardi), la tassa sulle transazioni finanziarie (1,1
miliardi), la tassazione delle riserve per le compagnie di
assicurazione (623 milioni) e il più penalizzante regime fiscale
per il riallineamento dei valori contabili da parte delle banche
(237 milioni).
    Il valore della manovra ammonta a 10,2 miliardi nel 2014 e
poco più di 9 miliardi nel 2015.
    Questo è l'effetto del disegno di legge sul bilancio delle 
amministrazioni pubbliche in termini di indebitamento netto
(milioni di euro): 
     
                                   2013      2014      2015 
    TOTALE RISORSE                8.912    10.203     9.490   
     - maggiori entrate           4.016     5.014     4.539   
     - minori spese               4.896     5.188     4.951    
    TOTALE IMPIEGHI              11.399    10.171     9.331   
     - minori entrate             6.361     6.176     5.205
     - maggiori spese             5.039     3.995     4.126
    EFFETTI SU SALDI             -2.487       +32      +159  
    
    
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