Senato riprende esame decreto sviluppo, attesa fiducia

mercoledì 5 dicembre 2012 09:50
 

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - L'aula del Senato ha ripreso l'esame del decreto sviluppo, sul quale il governo potrebbe chiedere già oggi il voto di fiducia introducendo modifiche al testo licenziato ieri dalla commissione Industria.

Tra le novità inserite nel provvedimento durante l'esame parlamentare, numerose polemiche ha suscitato la proroga di cinque anni, dal 2015 al 2020, delle concessioni demaniali marittime. Una decisione in contrasto con gli orientamenti dell'Unione europea, che chiede all'Italia di superare l'attuale regime mettendo a gara il rilascio delle concessioni dal 2015.

Sul fronte telecomunicazioni, i senatori hanno introdotto un credito di imposta su Ires e Irap ai soggetti privati che partecipano alla costruzione di reti di nuova generazione (Ngn) "di importo inferiore a 500 milioni di euro predisposti da una apposita società di capitali costituita a tal fine dalla Cassa depositi e prestiti".

Altro emendamento di rilievo è quello che dà mandato al Tesoro di definire, attraverso un decreto, le disposizioni per la vendita agli inquilini degli immobili appartenenti ad enti previdenziali pubblici e casse private, fatti salvi "gli equilibri finanziari degli enti coinvolti".

Non è invece passato l'emendamento che rivede la disciplina sui Monti bond, le speciali obbligazioni che Banca Mps deve emettere a favore del Tesoro per colmare il deficit patrimoniale in base alle richieste dell'Autorità bancaria europea. L'emendamento, bocciato dalla commissione Bilancio per l'assenza della relazione tecnica, prevede che Mps possa pagare le cedole sui Monti bond anche con nuovi Monti bond o azioni ordinarie a valore di mercato se non dispone di risorse di cassa sufficienti.

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