Btp in rialzo, rendimenti a minimi da 2 anni, spread in area 300 pb

martedì 4 dicembre 2012 12:11
 

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Ancora in rialzo i Btp questa
mattina, con i rendimenti sui titoli di Stato italiani che
tengono sui minimi da fine 2010 toccati ieri e lo spread su Bund
che si conferma sulla soglia dei 300 punti base, bucata nel
corso della seduta di ieri per la prima volta dal marzo scorso.
    "La giornata è abbastanza tranquilla, stringiamo ancora un
po', ma la curva si è fermata dopo un bel movimento di
appiattimento nei giorni scorsi" afferma il trader di una delle
maggiori banche italiane. "C'è molta gente nervosa per avere in
mano troppa carta core che rende praticamente niente e ora deve
pian piano rientrare sulla periferia".
    Su piattaforma Tradeweb, a fronte di un Bund pressoché
invariato il differenziale di rendimento Italia/Germania tratta
in area 300 punti base contro i 304 della chiusura di ieri,
appena sopra il minimo di 297 pb registrato dopo l'apertura.
    Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha auspicato
una rapida discesa dello spread a 287 punti base, la metà dei
574 punti raggiunti quando il governo si è insediato circa un
anno fa.
    Il rendimento sul dieci anni italiano ha toccato in
mattinata un minimo di giornata al 4,39%, dopo essere sceso ieri
fino a quota 4,38%, il minimo dal novembre 2010. 
    "Difficilmente vedo un decennale italiano sotto il 4%: a
livello di fondamentali lo spread Btp/Bund ha un margine di
discesa fino a 250-200 punti base" prosegue il trader. "Il punto
vero è se si comincerà a uscire pesantemente dai Bund, facendo
risalire i tassi tedeschi: finora in realtà solo i più svegli
sono rientrati sull'Italia, all'appello mancano ancora i
nordici, molte banche centrali asiatiche, tanta gente ancora
bloccata sulla carta core".
    Il rendimento sul Btp a 2 anni è sceso stamane fino
all'1,91%, stesso minimo di ieri, anche in questo caso al
livello più basso da fine 2010.
    Sullo sfondo restano i timori legati al cosiddetto 'fiscal
cliff' negli Usa. Ma l'annuncio di ieri da parte della Grecia
dell'offerta di buyback su una buona fetta del proprio debito in
mano a privati - a condizioni ritenute favorevoli - contribuisce
anche oggi al senso di distensione del mercato, avvicinando
peraltro il pagamento delle prossime tranche di aiuti al paese
.
    "Credo che i grandi temi come l'imminente bancarotta della
Grecia siano fuori dal tavolo. Il clima complessivo è favorevole
a quegli investitori che cercano rendimenti e quindi la
direzione (...) è quella di una riduzione degli spread, spiega
lo strategist di Kbc Piet Lammens. 
    Appare peraltro limitata in queste ore l'attesa per il
meeting di politica monetaria della Bce di giovedì prossimo: un
passaggio che viene ritenuto per lo più interlocutorio da gran
parte degli operatori, non essendo in vista né interventi sul
costo del denaro né nuovi annunci di misure monetarie da parte
dell'istituto centrale. 
                         
========================== 12,00 =============================  
FUTURES BUND DIC.           142,47   (-0,04)           
FUTURES BTP DIC.            112,50   (+0,30)           
BTP 2 ANNI  (NOV 14)    107,727  (+0,023) 1,925%   
BTP 10 ANNI (NOV 22)   108,973  (+0,270) 4,442%   
BTP 30 ANNI (SET 40)    99,046  (+0,381) 5,127%   
========================= SPREAD (PB)=========================  
                                             ULTIMA CHIUSURA    
TREASURY/BUND 10 ANNI   22            23 
BTP/BUND 2 ANNI          191           192        
BTP/BUND 10 ANNI       300           304    
livelli minimo/massimo              297,0-305,4  298,9-315,8   
BTP/BUND 30 ANNI       281           285        
 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   251,7         251,6   
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   68,5          70,2      
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