Cdp, Cariverona vuole uscire per conversione priv troppo costosa-fonti

venerdì 30 novembre 2012 14:24
 

MILANO/ROMA, 30 novembre (Reuters) - Fondazione Cariverona ha comunicato l'intenzione di uscire dal capitale della Cassa depositi e prestiti, di cui è azionista con il 2,57%.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione confermando quanto riportato da Il Sole 24 Ore questa mattina.

"Fondazione Cariverona ha comunicato la volontà di uscire", ha detto la fonte senza aggiungere altro.

L'ente veneto non ha commentato l'indiscrezione.

Una seconda fonte che segue la vicenda conferma di aver sentito che Cariverona vuole esercitare il recesso.

Il nodo sta nel prezzo di conversione delle azioni privilegiate in ordinarie. Le fondazioni, che insieme controllano il 30% di Cdp, hanno detto in più occasioni che vogliono restare nella Cdp a patto che la conversione avvenga a condizioni eque.

Equo significa, secondo quanto è stato possibile ricostruire finora, un conguaglio oneroso ma non superiore a 1,5 miliardi, forse anche più basso. Finora la stima più attendible, basata sull'emendamento presentato in Senato al decreto Sviluppo, è di un conguaglio di poco meno di 1,5 miliardi ma circolano anche indicazioni di un esborso più salato e vicino a 2 miliardi.

Una fonte vicina alle Fondazioni esclude però che questa mossa di Verona possa preludere a uno spaccamento del fronte delle Fondazioni.

"Piuttosto credo che sia il segnale che una grande Fondazione intende dare al governo affinché si arrivi a un criterio di conversione equo", dice, ipotizzando che in caso contrario se recedono grandi enti "anche i piccoli non resteranno".   Continua...