November 30, 2012 / 4:09 PM / 5 years ago

Prelios, focus piano su Germania, a patto controllo per 3 anni - fonti

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MILANO, 30 novembre (Reuters) - Sarà centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio di Prelios, l'immobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui è previsto l'ingresso del socio industriale Feidos attraverso un aumento di capitale.

L'attuale patto di sindacato, tuttavia, manterrà il controllo della società per i prossimi tre anni: la società guidata da Massimo Caputi entrerà nel patto solo con una piccola quota, mentre il resto sarà conferito a un veicolo, che non avrà diritto di voto nei primi anni.

E' quanto spiegano due fonti vicine alla situazione in vista del cda di lunedì.

Le linee guida del piano industriale prevedono uno snellimento della holding a favore delle società operative, nonché un potenziamento e una maggiore autonomia della divisione tedesca, senza interventi sul perimetro aziendale.

"Le linee guida del piano, che saranno approfondite lunedì, prevedono il forte dimagrimento della holding, con una maggiore efficienza dei costi e il trasferimento di risorse umane dalla holding alle società di business. Tutte queste società saranno potenziate", spiega una prima fonte. "La Germania sarà resa più autonoma e sarà individuato un presidente tedesco di elevato standing", aggiunge.

Il Cda di lunedì prossimo, inoltre, dovrebbe nominare nuovo amministratore delegato Sergio Iasi, cooptato nell'ultimo consiglio, al posto del dimissionario Paolo Bottelli, spiega la fonte.

"Il nuovo AD prenderà atto delle linee guida presentate nello scorso consiglio. Ci si vuole concentrare sul potenziamento della parte dei servizi, accelerando la dismissione dei coinvestimenti", sottolinea una seconda fonte, confermando la strategia di rafforzamento della Germania, in direzione opposta rispetto alle ipotesi di spezzatino emerse quest'estate.

L'entrata Dei Nuovi Soci E La Governance

Sono in corso le discussioni per la definizione dei dettagli dell'entrata dei nuovi soci nel capitale della ex Pirelli RE, dopo che l'esclusiva tra Feidos e Pirelli è stata estesa fino al 21 dicembre.

"In questi giorni sono in corso colloqui per la definizione di un accordo quadro che regoli i rapporti tra gli attuali soci, i nuovi soci e le banche", spiega ancora la prima fonte.

"L'aumento di capitale dovrebbe essere concluso entro febbraio", aggiunge la stessa fonte, spiegando che, al termine della ricapitalizzazione, l'azionariato dovrebbe vedere "un 20% di flottante, un 25% all'attuale patto, un 25% al veicolo con i nuovi investitori e il resto a Pirelli e alle banche", anche se l'assetto definitivo dipenderà da quanto sottoscriverà il mercato.

Nel comunicato dello scorso 13 novembre, si spiega che è prevedibile che l'aumento parta nel primo trimestre 2013. In totale dovrebbe essere di 185 milioni di euro, di cui 100 milioni per cassa e il restante attraverso l'eventuale conversione di parte dei debiti.

La fonte spiega che l'attuale patto di sindacato "conserverà la governance per i prossimi tre anni".

La seconda fonte precisa che Feidos, che metterà circa 20 milioni nell'aumento, entrerà con una quota minima nel patto di sindacato, apportando una cifra intorno ai 2 milioni, che, però, gli permetterà di partecipare ai meccanismi di governance.

Il resto sarà conferito a un veicolo, che avrà una dotazione complessiva intorno ai 50 milioni e a cui parteciperanno in parte i soggetti creditori, conferendo una parte dei crediti che saranno convertiti. I principali finanziatori di Prelios sono UniCredit, Intesa Sanpaolo e Pirelli.

"Per tre anni questo veicolo non avrà diritto di voto... dopo lo acquisirebbe e, quindi, potrebbe prendere il controllo della società", continua la fonte, aggiungendo che, invece, il vecchio patto dovrebbe mantenere circa lo stesso peso azionario che ha attualmente. Attualmente, il patto di sindacato, che controlla il 21,3% del capitale, è composto da Camfin, Mediobanca, Edizione, Generali, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti.

Il memorandum of understanding tra Feidos e Prelios, secondo la nota diffusa alcune settimane fa, prevede che "l'attuale assetto partecipativo rappresentato nel patto Prelios non sia sostanzialmente modificato per effetto delle nuove sottoscrizioni, fatta eccezione per l'attribuzione a Feidos di alcune prerogative di governance tipiche del ruolo che la stessa assumerebbe come socio industriale, subordinatamente al consenso degli attuali aderenti allo stesso patto Prelios".

(Elisa Anzolin)

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