28 novembre 2012 / 15:19 / tra 5 anni

PUNTO 1-Cdp, assemblea 10-12 dicembre statuto su conversione priv

(aggiorna con dettagli su emendamento, stima conguaglio)

ROMA, 28 novembre (Reuters) - Cdp ha convocato l‘assemblea dei soci il 10 dicembre (12 in seconda) per modificare lo statuto per la parte che riguarda la conversione delle azioni privilegiate in mano alle Fondazioni e pari al 30% del capitale. Con le nuove regole le Fondazioni potrebbero trasformare la loro quota in ordinaria con un esborso attorno a 1,5 miliardi

La modifica andrà a recepire la norma in votazione domani al Senato che serve a dirimere la questione sulla valutazione dell‘eventuale conguaglio che dovranno versare le Fondazioni per convertire entro l‘anno le loro azioni in ordinarie. Senza questa modifica il Tesoro avrebbe rischiato di vedere contestato il criterio di calcolo adottato ai sensi dello Statuto vigente.

CON LA MODIFICA CONGUAGLIO CONVERSIONE A CIRCA 1,5 MLD

La norma, che serve a evitare un contrasto di valutazioni tra quanto previsto finora dallo Statuto e quanto prevede il codice civile, ridurrà l‘esborso complessivo delle Fondazioni per restare azioniste di Cdp a una cifra che, secondo una fonte che segue la vicenda “è vicina a 1,5 miliardi” e quindi ben sotto i 5 miliardi indicati all‘inizio e contestate dagli enti.

La modifica normativa è stata suggerita nel parere del Consiglio di Stato chiesto dal Tesoro in cui si avalla l‘ipotesi di un rischio di contenzioso da parte delle Fondazioni se la valutazione sulla conversione fosse fatta con lo Statuto vigente.

La modifica normativa è stata inserita in un emendamento presentato da Cinzia Bonfrisco (Pdl) al decreto Sviluppo, che dovrebbe essere approvato dalla Commissione industria del Senato domani.

Il testo dell‘emendamento, già oggetto di modifiche, ad oggi recita: “Ai fini della conversione delle azioni privilegiate di Cassa Depositi e Prestiti in azioni ordinarie, le clausole statutarie riguardanti la determinazione del valore delle azioni privilegiate e delle azioni ordinarie si applicano avendo quale riferimento temporale la data di trasformazione in società per azioni. La somma da versare a titolo di conguaglio è rivalutata al tasso di interesse legale per il periodo intercorrente tra la data di trasformazione in società per azioni e la data di effettivo versamento dello stesso”.

In pratica per calcolare il conguaglio che le Fondazioni devono versare per convertire, l‘anno di riferimento è il 2003, anno di trasformazione in spa della Cdp e la differenza del valore di allora tra capitale ordinario e privilegiato andrà rivalutata per i 9 anni per arrivare al 2012.

Il decreto sviluppo dovrebbe andare in Aula al Senato martedì prossimo per poi andare alla Camera dove dovrà essere definitivamente convertito in legge entro metà dicembre.

(Stefano Bernabei)

- ha contribuito Giuseppe Fonte

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