PUNTO 1-Derivati Pisa, Consiglio Stato rivede stima su costi occulti

martedì 27 novembre 2012 19:52
 

(Aggiorna con nota Dexia Crediop, dichiarazioni Provincia Pisa)

MILANO/FIRENZE, 27 novembre (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha rivisto l'importo dei costi impliciti legati al derivato stipulato tra la Provincia di Pisa e le banche Dexia Crediop e Depfa Bank a 320.000 euro rispetto al milione e 400.000 euro stimato dall'ente territoriale, aggiungendo che tale cifra non è sufficiente ad inficiare la convenienza economica dell'operazione.

In una sentenza pubblicata oggi, il Consiglio di Stato accoglie le valutazioni del consulente tecnico d'ufficio Roberto Angeletti della Banca d'Italia, che valuta i costi impliciti applicati dalle banche sulla stipula del derivato in soli 320.000 euro.

"I cosiddetti 'costi impliciti' dello swap, peraltro ragionevolmente corretti in circa 320.000 euro (secondo le prudenziali e convincenti argomentazioni contenute nell'elaborato peritale, rispetto al valore di oltre un milione di euro) non rappresentano affatto un costo effettivo, vale a dire una somma effettivamente sostenuta dall'amministrazione provinciale, rappresentando soltanto il valore che lo swap avrebbe potuto avere in una astratta ed ipotetica (ma assolutamente irrealistica e non vera) contrattazione (...)" si legge nella sentenza.

La sentenza prosegue stabilendo che "in ogni caso i predetti costi impliciti, quand'anche fossero di per sé rilevanti nell'ambito della presente cognizione (...), essendo ampiamente ricompresi nella soglia di euro 402.000 (utile dell'operazione di rinegoziazione dei mutui contratti prima del 31 dicembre 1996), non sarebbero di per sé sufficienti a determinare una valutazione negativa circa la convenienza economica della complessiva operazione di ristrutturazione del debito posta in essere dall'amministrazione provinciale di Pisa".

Il pronunciamento del Consiglio di Stato conferma invece quanto già stabilito nella sentenza dell'anno scorso, sulla giurisdizione a beneficio del giudice amministrativo italiano e non di quello inglese, sulla sussistenza del fatto e sulla legittimità dell'esercizio del potere di autotutela da parte della Provincia.

La sentenza respinge contestualmente anche la richiesta di danni avanzata dalle banche nei confronti dell'amministrazione provinciale di Pisa.

"Siamo molto felici di questa decisione del Consiglio di Stato che conferma quanto da sempre sostenuto da Dexia Crediop. Spero che questa sentenza, molto dettagliata e analitica, possa essere la base per un rinnovato rapporto sano e positivo tra banche ed enti locali", ha detto in una nota l'AD di Dexia Crediop, Jean Le Naour.

Per la Provincia di Pisa, il direttore generale Giuliano Palagi ha detto che "la sentenza riconosce l'esistenza di costi impliciti. Valuteremo nei prossimi giorni l'impatto sugli atti amministrativi".

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