Fisco, probabile ritorno ddl delega in commissione - fonte

martedì 27 novembre 2012 15:38
 

ROMA, 27 novembre (Reuters) - Il contrasto tra governo e maggioranza sull'accorpamento delle agenzie fiscali dovrebbe indurre la conferenza dei capigruppo a far tornare in commissione il disegno di legge delega in materia fiscale.

Lo dice una fonte parlamentare dopo che durante la mattina il confronto tra il ministero dell'Economia e la maggioranza non ha portato ad alcuna soluzione di compromesso.

I partiti hanno approvato in commissione Finanze un emendamento che rimanda a giugno 2013 da dicembre 2012 la fusione delle agenzie (le Entrate devono assorbire il Territorio e le Dogane i Monopoli di Stato). Il governo insiste nel voler cancellare lo slittamento.

A circa due mesi dal probabile scioglimento delle Camere, il braccio di ferro sulle agenzie fiscali rischia di compromettere l'attuazione delle delega. Infatti, una volta che le Camere avranno approvato il disegno di legge, il governo dovrà varare alcuni decreti attuativi per dare concreta attuazione ai principi di riordino del sistema fiscale.

La delega si articola in quattro capitoli principali: riforma del catasto; riscossione degli enti locali; disciplina dell'abuso di diritto; revisione della tassazione di impresa e dell'impianto normativo sui giochi di azzardo.

Attraverso la riforma del catasto, il governo vuole porre le basi per avvicinare il valore ai fini fiscali degli immobili ai valori di mercato. Tra i principi da applicare, la delega prevede di sostituire la superficie al numero dei vani per determinare il valore patrimoniale delle case.

Sul fronte enti locali, il governo vuole aumentare i controlli sulle società private di riscossione attraverso un nuovo regime pubblicistico.

Accogliendo la richiesta delle associazioni imprenditoriali, la delega punta, inoltre, a definire meglio il perimetro dell'abuso di diritto, la giurisprudenza nata dalle sentenze della Cassazione che ritiene illegittime tutte le operazioni fatte esclusivamente per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica.

Altro capitolo centrale è l'introduzione dell'Iri, l'imposta sui redditi di impresa che dovrebbe assorbire tutti i prelievi sui redditi di impresa o da lavoro autonomo, superando Irpef ed Ires.   Continua...