November 26, 2012 / 1:43 PM / 5 years ago

Zona euro verso accordo su Grecia senza svalutazioni

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BRUXELLES, 26 novembre (Reuters) - I ministri delle finanze della zona euro e il Fondo monetario internazionale hanno iniziato oggi il loro terzo tentativo in poche settimane di liberare gli aiuti di emergenza destinati alla Grecia, mentre funzionari Bce escludono che sul tavolo ci sia la possibilità di svalutazioni del debito di Atene.

Il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras ha espresso fiducia che i ministri possano finalmente raggiungere un accordo dopo che la Grecia ha fatto la sua parte, adottando le difficili misure di austerità e le riforme economiche. "Sono certo che oggi troveremo una soluzione reciprocamente vantaggiosa" ha detto arrivando al meeting.

La Grecia, dove la crisi del debito è scoppiata nel 2009, è il paese più fortemente indebitato dell'area euro, nonostante un potente "haircut" del suo debito. La sua economia si è ridotta di quasi il 25% in cinque anni.

Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha detto che è "di vitale importanza" erogare la prossima tranche di aiuti da 310 miliardi di euro e ha esortato tutte le parti a procedere "visto che siamo così vicini ad un accordo."

La Grecia ha soddisfatto le condizioni imposte dai finanziatori internazionali "ed è ora che l'Eurogruppo e il Fondo monetario internazionale elargiscano i fondi" ha detto Rehn.

I negoziati sono rimasti in una fase di stallo circa il modo con cui il debito della Grecia, che prevede un picco di quasi il 190% del prodotto interno lordo il prossimo anno, possa essere tagliato ad un più sostenibile 120% entro 8-10 anni.

Senza un accordo su come ridurre il debito, il Fmi non vuole elargire i fondi ad Atene perché non vi è alcuna garanzia di quando avrà fine la necessità di finanziamenti di emergenza. La domanda chiave è: il debito greco può diventare sostenibile senza che la zona euro sia costretta a svalutare alcuni dei prestiti ad Atene?

Il direttore del Fmi Christine Lagarde ha detto arrivando al meeting di oggi che la soluzione deve essere "credibile per la Grecia". Il Fmi sostiene che il debito può diventare sostenibile solo se i governi della zona euro svaluteranno alcuni dei loro prestiti ad Atene, ma la Germania e i suoi alleati del nord Europa hanno finora respinto qualsiasi idea di questo tipo.

Due esponenti della Bce, il vice presidente Vitor Constancio e il membro del comitato esecutivo Joerg Asmussen, hanno detto che una cancellazione del debito non è all'ordine del giorno, per ora. "E' stato detto chiaramente. Non è sul tavolo. Tutto il resto sono solo voci", ha detto Constancio ai giornalisti a Berlino. [ID: nB4E8LM00K]

Asmussen ha detto al giornale tedesco Bild che il pacchetto di misure dovrebbe prevedere una sostanziale riduzione dei tassi di interesse sui prestiti alla Grecia e un buy-back di debito da parte di Atene finanziato con un prestito del fondo di salvataggio della zona euro.

Fino ad ora, le opzioni prese in considerazione includono la riduzione degli interessi dei prestiti bilaterali già erogati alla Grecia rispetto agli attuali 150 punti base sopra i costi di finanziamento.

Quanto più bassi potrebbero essere i tassi non è ancora stato deciso - la Francia e l'Italia vorrebbe ridurre il tasso a 30 punti base, mentre la Germania e alcuni altri paesi insistono su un margine di 90 bp.

Un'altra opzione, che potrebbe ridurre il debito greco di quasi il 17% del Pil, è quella di rinviare di 10 anni il pagamento degli interessi sui prestiti alla Grecia dall'Efsf.

La Banca centrale europea potrebbe rinunciare ai profitti sul suo portafoglio di debito greco, acquistato con un forte sconto, tagliando il debito di un altro 4,6% entro il 2020, secondo un documento preparato per l'incontro tra i ministri della scorsa settimana.

Tuttavia non tutte le banche centrali della zona euro sono disposte a rinunciare ai loro profitti, tra cui la stessa Buba.

La Grecia potrebbe anche riacquistare i suoi titoli detenuti da privati sul mercato con un forte sconto.

Ma il documento preparatorio della scorsa settimana ha mostrato che l'obiettivo del 120% non potrà essere raggiunto nel 2020, a meno che i ministri non accettino perdite sui loro prestiti ad Atene, forniscano finanziamenti supplementari o costringano i creditori privati a vendere debito greco a prezzi scontati. L'ultima analisi per i ministri mostra che il debito potrebbe scendere al 125% del Pil nel 2020, secondo un funzionario della zona euro. Il quotidiano tedesco Welt am Sonntag ha detto domenica, senza citare fonti, che i ministri della zona euro stanno considerando una svalutazione dei crediti ufficiali della Grecia a partire dal 2015 e un funzionario della zona euro ha detto che di una tale opzione non si è mai discusso.

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