23 novembre 2012 / 12:06 / 5 anni fa

PUNTO 3-Bond A2A, buona domanda da italiani, rendimento a ms+325pb

(Aggiunge dettagli su pricing)

LONDRA/MILANO, 23 novembre (Reuters) - Il successo del bond di A2A - capace di collocare 750 milioni di euro del nuovo titolo a sette anni riscontrando una domanda di ben 4,25 miliardi - conferma il livello di interesse del mercato per la carta periferica e per i rendimenti da essa offerti in questo momento.

Secondo quanto riportato dai lead manager, l'obbligazione, con scadenza novembre 2019, era stata lanciata questa mattina con una prima indicazione di rendimento in area 350 punti base su midswap, poi abbassata ad area 330 punti base prima della fissazione definitiva a 325 punti base sopra il midswap.

Il titolo, cedola 4,5%, è stato prezzato nel pomeriggio a reoffer 99,718.

"C'è stata un'ottima partecipazione da parte di investitori italiani che ha permesso di spostare verso il basso quella che era l'indicazione iniziale di rendimento" spiega un banchiere milanese coinvolto nell'operazione.

La cifra collocata è stata alla fine inferiore rispetto all'importo massimo previsto per il bond al momento del lancio.

"La società non aveva bisogni impellenti, anche 500 milioni sarebbero stati sufficienti, alla fine hanno fatto un po' di più senza voler arrivare al miliardo" prosegue il banchiere.

A2A ha al momento tre bond in essere, oltre quello odierno, con scadenze ottobre 2013, maggio 2014 e novembre 2016.

"A2A aveva interesse a fare 740 milioni e alla fine ha fatto quella cifra, diciamo che la società non aveva pressioni a fare di più", commenta un secondo operatore vicino all'operazione.

Il bond dell'utility lombarda, come ricorda il servizio Ifr di Thomson Reuters, è la prima emissione corporate dell'area dell'Europa meridionale a raggiungere il mercato dopo quello lanciato tre settimane fa da Snam.

Il piano industriale al 2015 - presentato ad inizio novembre dall'utility lombarda - punta ad una sensibile riduzione dell'indebitamento societario: dai 4,58 miliardi di euro attuali (dato di fine terzo trimestre), che include il miliardo circa dovuto all'acquisizione di Edipower, a 3,2 miliardi.

La riduzione dell'indebitamento, spiegava la società nel piano, sarà realizzata attraverso cessioni mirate di quote di minoranza e l'incremento dell'efficienza operativa (dalla vendita degli asset non core A2A si attende incassi intorno ai 400 milioni) a fronte comunque di investimenti previsti per 1,2 miliardi di euro fino al 2015.

Le banche che hanno guidato l'emissione di A2A sono Mediobanca, UniCredit, Banca Imi e Bnp Paribas. Akros e Centrobanca hanno invece ricoperto il ruolo di lead manager 'passivi'.

La società A2A ha rating 'Baa3' per Moody's e BBB per S&P.

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