21 novembre 2012 / 18:33 / 5 anni fa

PUNTO 1-Sea, traffico giù a ott-nov, F2i contesta prospetto-fonte

(Aggiunge dati ottobre)

di Massimo Gaia

MILANO, 21 novembre (Reuters) - Il sistema aeroportuale gestito da Sea ha registrato una marcata flessione del traffico tra ottobre e i primi venti giorni di novembre. In particolare, a novembre il traffico sarebbe sceso del 7,8%, quello passeggeri sarebbe calato del 3,7% e quello merci di oltre il 10%. A ottobre invece il calo è stato del 3,1%.

E' quanto dice una fonte a conoscenza dei dati di traffico che secondo F2i sono stati registrati a Malpensa e Linate.

L'omissione nel prospetto informativo di questi numeri è la principale contestazione di F2i, azionista di Sea, di cui è in corso l'Ipo.

Ieri, secondo quanto aggiunge la fonte, i consiglieri di amministrazione espressi dall'azionista F2i, ovvero il vice presidente Renato Ravasio e Mauro Masi, hanno inviato una lettera a Giuseppe Bonomi, presidente e Ad di Sea, e alla Consob per denunciare l'assenza di alcune informazioni nel prospetto.

"F2i ha segnalato al Cda di Sea e a Consob che il consiglio era in possesso di informazioni che non sono state date con puntualità e precisione al mercato", racconta la fonte.

I rappresentati di F2i contestano l'omissione di dati riguardanti il traffico a Linate e Malpensa nei mesi di ottobre e novembre, nonché l'incremento del tempo di riscossione dei crediti vantati nei confronti delle compagnie aeree in difficoltà.

Secondo quanto riferisce la fonte, stando ai dati contestati da F2i nella lettera, dall'1 al 20 novembre il sistema aeroportuale milanese ha registrato una flessione del 3,7% del traffico passeggeri, del 4,7% dei movimenti e del 10,6% delle merci. Il solo scalo varesino ha segnato un calo del 2,1% del traffico passeggeri, del 5,9% dei movimenti e del 10,5% del cargo. Linate ha visto i passeggeri scendere del 6,5% e i movimenti del 2,7%. Marcata la riduzione dell'attività di Alitalia, sempre nei primi venti giorni di novembre: -14,9% il traffico passeggeri, -8% i movimenti. Il collegamento Roma-Milano ha visto i passeggeri cadere dell'11,6%.

Particolarmente preoccupante, dice la fonte, il trend del cargo, perché "anticipa l'andamento dei passeggeri".

La tendenza negativa, peraltro, già emergeva dai risultati dei primi nove mesi dell'anno.

La lettera, come prevedibile, ha spinto Consob a chiedere informazioni a Sea. "Consob ha chiesto informazioni a Sea e valuterà cosa fare una volta ottenute tali informazioni", afferma una fonte vicina alla Commissione.

Non accenna, dunque, a placarsi lo scontro tra F2i, Bonomi e il Comune di Milano, azionista di maggioranza (almeno sino all'approdo in borsa) di Sea.

Ieri, Davide Corritore, direttore generale di Palazzo Marino, ha inviato una lettera a F2i, invitando il fondo a rispettare i patti parasociali e, in particolare, a collaborare alla buona riuscita della quotazione.

F2i non ha ancora replicato ufficialmente, ma la fonte nota che "essere leali nei confronti dell'Ipo non significa essere complici di una scorrettezza o peggio ancora".

Negli uffici del fondo guidato da Gamberale è ormai diffusa la convinzione che "la quotazione venga fatta per dispetto". In particolare, il Comune di Milano non avrebbe gradito il fatto che F2i, mesi fa, abbia ostacolato lo scambio di quote Sea-Serravalle con la Provincia.

Corritore, nota la fonte, da quel momento avrebbe assunto "un atteggiamento ostile" nei confronti di F2i. E quanto sta accadendo sull'Ipo sarebbe un nuovo capitolo della guerra in atto da mesi.

In effetti, F2i più volte ha ribadito di non essere contraria alla quotazione di Sea. Ma ne contesta modalità (flottante troppo basso, in particolare) e tempistica.

"E' stato scelto il momento peggiore dell'anno per l'economia mondiale e per il business in cui opera Sea", nota la fonte.

E' evidente che lo scontro F2i-Bonomi-Comune (la Provincia, in questa fase, appare alla finestra) sta danneggiando il collocamento di Sea, già di per sé non facile da portare a buon fine nell'attuale contesto di mercato. Il range proposto è di 3,2-4,3 euro a fronte di un prezzo pagato da F2i per il 29,75% attorno a 5 euro per azione.

Particolarmente imbarazzante è la posizione di Michele Pallottini, direttore finanziario di Sea, indicato, come si legge espressamente nel prospetto, da F2i.

Pallottini affianca Bonomi e Giulio De Metrio, chief operating officer e deputy Ceo, nel roadshow, che, dopo due giorni a Milano, oggi fa tappa a Londra.

Ma è chiaro che la guerra in atto mette il Cfo in una situazione difficile, anche perché, almeno stando a quanto riferisce una delle fonti, le informazioni che F2i ritiene manchino nel prospetto "erano state condivise dal Cda".

Difficile, infine, la posizione di Intesa Sanpaolo e UniCredit, due dei quattro global coordinator del collocamento di Sea e anche azionisti di F2i.

Nessun commento dalle parti coinvolte.

Per la tabella dell'Ipo di Sea, cliccare su

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