20 dicembre 2012 / 14:44 / tra 5 anni

SCHEDA - La legge di Stabilità per gli anni 2013-2015

(Riscrive dopo le modifiche del Senato)

di Giuseppe Fonte

20 dicembre (Reuters) - Più detrazioni per i figli a carico, taglio dell‘Irap dal 2014 sul costo del lavoro e sul valore della produzione, detassazione parziale per la parte di salario legata agli aumenti di produttività, ritiro dal lavoro garantito ad altri 10.130 esodati. E ancora: più risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, proroga dei contratti a termine nella pubblica amministrazione, tassa sulle transazioni finanziarie, nuova disciplina per gli aiuti di Stato a Banca Mps .

La legge di Stabilità ottiene il via libera del Senato e torna alla Camera per l‘approvazione definitiva entro domani, venerdì 21.

Complice la fine della legislatura, che ha proiettato i partiti in campagna elettorale, il Senato ha modificato gran parte del disegno di legge, introducendo numerosi interventi di spesa, spesso di lieve entità e microsettoriali.

Ecco i contenuti principali della manovra:

DA LUGLIO 2013 SALE DI UN PUNTO ALIQUOTA IVA 21%

Il Parlamento ha riscritto gran parte della manovra presentata dal governo nella prima metà di ottobre, cancellando la riduzione di un punto delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (23% fino a 15.000 e 27% da 15.000 a 28.000 euro). Eliminata anche l‘introduzione della franchigia di 250 euro su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese detraibili.

L‘aumento di un punto dell‘Iva a partire da luglio 2013 sarà limitato all‘aliquota ordinaria oggi pari al 21%. L‘aliquota ridotta del 10% resta così com‘è.

AUMENTANO DETRAZIONI PER FIGLI A CARICO

Le detrazioni per i figli a carico saliranno dal 2013 a 950 euro dagli 800 attuali (1.220 da 900 se il bambino ha meno di tre anni). Le detrazioni sono aumentate di 400 euro per i bambini portatori di handicap. Il beneficio è comunque teorico perché la detrazione reale è corretta in base al reddito attraverso una complessa formula.

La Ragioneria generale dello Stato calcola in 939 milioni nel 2013, 1,3 miliardi nel 2014 e 1,2 miliardi nel 2015 il valore delle nuove detrazioni.

RIDUZIONE IRAP VALE 709 MLN IN 2014, 810 MLN DAL 2015

Altro capitolo centrale è l‘Irap. Le deduzioni per lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato saliranno dal 2014 a 7.500 da 4.600 euro, le deduzioni per le lavoratrici e per i lavoratori di età inferiore ai 35 anni aumentano a 13.500 da 10.600. Nel caso di assunzioni nel Mezzogiorno, le deduzioni saliranno a 15.000 e a 21.000 euro dai livelli attuali di 9.200 e 15.200.

Riviste al rialzo anche le deduzioni Irap calcolate sul più generale valore della produzione. Si andrà da un massimo di 8.000 euro con un imponibile non superiore a *****180.759,91 euro al minimo di 2.000 euro per chi ha un imponibile fino a 180.999,91 euro.

La legge di Stabilità istituisce anche un fondo per escludere dal pagamento dell‘Irap commercianti, artigiani e professionisti che non hanno lavoratori dipendenti e che impiegano beni strumentali di valore non superiore a una certa soglia, da determinare con uno specifico decreto attuativo. La dotazione del fondo è di 188 milioni nel 2014, di 252 milioni nel 2015 e di 242 milioni dal 2016.

A PRODUTTIVITA’ 950 MLN IN 2013, 1 MLD IN 2014

La legge di Stabilità proroga sia nel 2013 sia nel 2014 le misure sperimentali per l‘incremento della produttività del lavoro. Sarà un decreto del presidente del Consiglio a stabilire modalità di attuazione e caratteristiche dell‘agevolazione (non necessariamente la detassazione al 10% in vigore nel 2012).

La dotazione ammonta a 950 milioni nel 2013, a 1 miliardo nel 2014 e a 200 milioni nel 2015 (per l‘effetto di trascinamento).

IL FONDO PER IL CREDITO DI IMPOSTA SU RICERCA E SVILUPPO

Parte nel 2013 un fondo per la riduzione del cuneo fiscale e per la concessione di un credito di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo. Il fondo sarà finanziato attraverso la progressiva riduzione dei sussidi alle imprese, secondo le linee guida tracciate dall‘economista Francesco Giavazzi in un rapporto commissionato dal governo.

Diventa formalmente operativo dal prossimo anno il più volte annunciato fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale su famiglie e imprese. Nelle intenzioni di governo e Parlamento, il fondo dovrebbe essere alimentato attingendo alle maggiori entrate strutturali derivanti dalla lotta all‘evasione fiscale.

TUTELA PER ALTRI 10.130 ESODATI

Con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni, la Legge di stabilità garantisce il ritiro anticipato dal lavoro ad altri 10.130 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale di fine 2011 rischiano di trovarsi, nei prossimi mesi o anni, senza lavoro né pensione.

A garanzia dei profili di copertura, governo e Parlamento hanno deciso di bloccare nel 2014 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici superiori a sei volte il minimo Inps, circa 3.000 euro. Sono compresi i vitalizi dei politici.

Per garantire una platea complessiva di circa 140.000 esodati, il governo ha impegnato finora 9,774 miliardi tra 2013 e 2020.

PRIMA RISPOSTA A NODO RICONGIUNZIONI ONEROSE

La manovra assicura una soluzione parziale al nodo dei costi, a volte molto alti, che gli ex dipendenti pubblici devono sostenere per far confluire nell‘Inps i contributi versati in passato nelle casse dell‘Inpdap.

La ricongiunzione sarà gratuita per i lavoratori passati al settore privato - e quindi all‘Inps - “entro il 30 luglio 2010”, circa 17.500 persone. Costo per lo Stato 428 milioni tra 2013 e 2022.

PROROGA CONTRATTI PER I PRECARI DEL PUBBLICO IMPIEGO

Le pubbliche amministrazioni potranno estendere fino al 31 luglio 2013 la durata dei contratti a termine che superano i 36 mesi, purché risultino “in essere al 30 novembre”.

Nei prossimi concorsi, una quota fino al 40% dei posti potrà essere assegnata ai lavoratori che hanno maturato “almeno tre anni di servizio”.

Il Tfr nel pubblico impiego torna ad assumere la forma del Trattamento di fine servizio (Tfs). Un escamotage che il governo usa per non rimborsare la trattenuta del 2,5% sulle liquidazioni in vigore dal 2011 e bocciata dalla Corte costituzionale. Secondo la Cgil, lo Stato rischiava di dover restituire 3,8 miliardi.

Sospesi per tutto il primo semestre del prossimo anno gli sfratti ai danni di categorie disagiate.

LE SPESE INDIFFERIBILI

Il Parlamento ha destinato 1,7 miliardi al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga nel 2013.

Il Fondo per le non autosufficienze si vede attribuire fino a 315 milioni nel 2013 per l‘assistenza a disabili gravi e a persone affette dalla Sclerosi laterale amiotrofica (Sla).

Alla Tav, la linea ad alta velocità tra Torino e Lione, vanno 2,8 miliardi tra 2013 e 2029.

Altri 300 milioni nel 2013 vanno a finanziare Rete ferroviaria italiana per gli interventi di manutenzione. Gli investimenti sulla rete ferroviaria potranno contare su 600 milioni nel 2013 e 50 milioni sia nel 2014 che nel 2015.

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione viene rimpinguato con 300 milioni per ridefinire i rapporti contrattuali con la società Stretto di Messina.

FINMECCANICA, 8,4 MLD IN 16 ANNI A LEGGE 808

Il governo rifinanzia la legge 808 del 1985 sulla ricerca nel settore aerospaziale. Lo stanziamento è di 10 milioni nel 2013, 50 milioni sia nel 2014 che nel 2015 e 640 milioni l‘anno dal 2016 al 2028.

Piazza Monte Grappa incassa anche il completamento del progetto Tetra, il sistema digitale radiomobile per le forze di polizia. L‘amministrazione potrà assumere “impegni pluriennali corrispondenti alle rate di ammortamento dei mutui contratti dai fornitori”. Stanziati 10 milioni nel 2013 e 50 milioni nel 2014.

DIVIETO INCROCI STAMPA-TV ESTESO AL 2013

Il divieto di incroci fra imprese editrici di quotidiani e emittenti televisive, in scadenza il 31 dicembre, sarà prorogato di un anno.

Il divieto viene reiterato periodicamente per evitare che Mediaset, controllata dall‘ex premier Silvio Berlusconi, possa espandere le sue attività nel mercato editoriale.

PERMANENTE AUMENTO ACCISE. GETTITO 1,1 MLD DA 2013

Per finanziare la ricostruzione delle zone terremotate in Emilia Romagna, il governo ha stabilizzato l‘incremento delle accise sui carburanti deciso a inizio agosto e in scadenza a fine 2012.

Quindi, l‘aliquota dell‘accisa sulla benzina resterà pari a 728,40 euro per mille litri e quella sul gasolio usato come carburante a 617,40 euro per mille litri.

DA TOBIN TAX 1 MLD IN 2013, 1,2 MLD DA 2014

La tassa sulle transazioni azionarie parte da marzo 2013 e assume la forma di un prelievo sul trasferimento della proprietà, non sulla compravendita. L‘aliquota per il prossimo anno è pari allo 0,12%, allo 0,1% dal 2014. Se le azioni sono negoziate in mercati non regolamentati (over the counter), l‘aliquota prevista tra marzo e dicembre 2013 sale allo 0,22% e scende allo 0,2% dal 2014. L‘imposta non si applica alle operazioni di trading intraday e nel caso in cui il trasferimento delle azioni sia frutto di “successione o donazione”. Sfuggiranno alla Tobin tax i market maker e le transazioni in Borsa di azioni emesse da società con capitalizzazione inferiore a 500 milioni. Non solo. La Tobin tax non si applica ai fondi pensione complementari, “agli enti di previdenza obbligatoria” e alle operazioni tra società “tra le quali sussista un rapporto di controllo”.

Nel caso dei derivati con sottostante azioni, l‘imposta si applica da luglio 2013 “in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto”, inclusi warrant, covered warrant e certificate. La tassa sarà al massimo pari a 200 euro ad operazione per contratti con sottostante superiore a 1 milione di euro.

Nel caso di trading ad alta frequenza, la manovra prevede un‘aliquota pari allo 0,02% “sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una giornata di Borsa superino” una soglia numerica ancora da stabilire. La soglia “non può in ogni caso essere inferiore al 60% degli ordini trasmessi”. Attenzione alla tempistica: se le operazioni ad alta frequenza annullate o modificate riguardano azioni e strumenti partecipativi, allora l‘aliquota dello 0,02% scatta da marzo; se le operazioni riguardano i derivati, l‘imposta è dovuta da luglio.

MPS, LA NUOVA DISCIPLINA DEI MONTI BOND

Cambia la disciplina dei Monti bond, le speciali obbligazioni che Banca Mps deve vendere al Tesoro per garantire il rafforzamento patrimoniale chiesto dall‘Autorità bancaria europea (Eba).

Il termine per la sottoscrizione slitta da fine dicembre al primo marzo e, in caso di bilancio in perdita, Mps dovrà pagare le cedole sui Monti bond con azioni ordinarie emesse a valore di mercato. Tuttavia, per gli esercizi 2012 e 2013, Siena potrà pagare anche emettendo altri Monti bond, “nei limiti in cui ciò risulti compatibile con il quadro normativo dell‘Unione europea in materia di aiuti di Stato”.

Come condizione per il salvataggio, il Tesoro chiede alla banca di adottare le delibere per l‘aumento di capitale al servizio dell‘eventuale conversione in azioni dei Monti bond.

IL CONTRIBUTO DI BANCHE E ASSICURAZIONI

Nuovo giro di vite sulla deducibilità delle auto aziendali, che scende dal 27 al 20%.

L‘imposta sulle riserve matematiche che grava sulle compagnie di assicurazione sale allo 0,5% dallo 0,35% nel 2012 ma dal 2013 l‘aliquota scenderà allo 0,45%.

Cambia la manovra di dicembre 2011 nella parte che ha consentito alle banche di riallineare i valori contabili di marchi e avviamenti pagando un‘imposta sostitutiva. La legge di Stabilità sposta di cinque anni i benefici fiscali dell‘operazione e impone alle banche di versare l‘imposta sostitutiva in un‘unica soluzione: nel 2013 anziché in tre rate tra 2013 e 2014. Il beneficio per lo Stato dovrebbe essere pari a 200 milioni nel 2013, 846 milioni nel 2014 e 423 milioni nel 2015.

IMU, CAMBIA LA RIPARTIZIONE TRA STATO E COMUNI

Nel prossimo biennio l‘Imu andrà ai sindaci, ma lo Stato tratterrà il gettito riscosso sui capannoni industriali (gruppo catastale D).

Il Fondo di riequilibrio diventa Fondo di solidarietà, ma avrà sempre la funzione di garantire ai comuni con minore capacità impositiva le risorse per finanziare i servizi pubblici essenziali.

COMUNI E PROVINCE, MARCIA INDIETRO GOVERNO SU TAGLI

La legge di Stabilità prevedeva in origine che i tagli ai comuni già previsti dalla spending review aumentassero di 500 milioni a partire dal prossimo anno. Dopo la protesta dei sindaci, che hanno minacciato le dimissioni in massa, il Parlamento ha costretto il governo a una sostanziale marcia indietro sul bilancio del prossimo anno. A compensazione dei minori trasferimenti arrivano 250 milioni. La revisione del Patto di stabilità garantisce altri 600 milioni, cui si aggiungono 20 milioni per i comuni che hanno adottato il bilancio consolidato e 180 milioni alle amministrazioni tra 1.001 e 5.000 abitanti. Ulteriori 150 milioni vanno ad aumentare la dote del Fondo di solidarietà.

I tagli alle province salgono di 200 milioni ma l‘allentamento del Patto di stabilità interno si traduce in altrettante risorse in più.

REGIONI, 1,5 MLD DI NUOVI TAGLI DA 2013

Le Regioni a statuto ordinario si vedono aumentare i tagli già previsti dalla spending review di 1 miliardo sia nel 2013 che nel 2014. Le Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare ad altri 500 milioni l‘anno.

Per finanziare il trasporto pubblico locale, la legge di Stabilità istituisce un fondo alimentato con la compartecipazione al gettito delle accise su gasolio per autotrazione e benzina. Le risorse previste ammontano a 465 milioni nel 2013, 443 milioni nel 2014 e 507 milioni dal 2015.

FONDO SANITARIO RIDOTTO DI UN ALTRO MILIARDO DAL 2014

Attraverso una nuova stretta all‘acquisto di beni e servizi da parte di Asl e ospedali e una riduzione del tetto di spesa per i dispositivi medici, il governo riduce di ulteriori 600 milioni nel 2013 e di un miliardo dal 2014 la dotazione del fondo sanitario nazionale.

Non solo. Per garantire i risparmi, il disegno di legge stabilisce che una somma pari ai tagli sia accantonata annualmente “a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali” fino all‘emanazione delle “norme di attuazione” da parte delle Regioni.

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