SCHEDA - La Legge di stabilità per gli anni 2013-2015

mercoledì 21 novembre 2012 16:13
 

(Riscrive dopo le modifiche della Camera)
    di Giuseppe Fonte
    21 novembre (Reuters) - Aumento delle detrazioni per i figli
a carico, dal 2014 taglio dell'Irap sul costo del lavoro e sul
valore della produzione, poco più di 2 miliardi per estendere al
2013 e al 2014 la detassazione parziale della parte di salario
legata agli aumenti di produttività, tutele per altri 10.130
esodati.
    La Legge di stabilità si avvia ad ottenere il via libera
della Camera in una forma molto diversa dal testo originario
approvato in Consiglio dei ministri.
    Al termine di un confronto, in alcuni momento anche teso,
durato più di due settimane, governo e maggioranza hanno trovato
un accordo per riscrivere il disegno di legge, soprattutto nella
parte che riguarda la manovra fiscale.
    Ecco una sintesi dei contenuti:
    
    DA LUGLIO 2013 SALE DI UN PUNTO ALIQUOTA IVA 21%
    Il Parlamento ha cancellato la riduzione di un punto delle
aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito (23% fino a
15.000 e 27% da 15.000 a 28.000 euro).
    Eliminata anche l'introduzione della franchigia di 250 euro
su detrazioni e deduzioni e il tetto di 3.000 euro alle spese
detraibili.
    L'aumento di un punto dell'Iva a partire da luglio 2013 sarà
limitato all'aliquota ordinaria del 21%. L'aliquota ridotta del
10% resta così com'è.
    
    AUMENTANO DETRAZIONI PER FIGLI A CARICO
    Le detrazioni per i figli a carico saliranno dal 2013 a 950
euro dagli 800 attuali (1.220 da 900 se il bambino ha meno di
tre anni). Le detrazioni sono aumentate di 400 euro per i
bambini portatori di handicap. Il beneficio è comunque teorico
perché la detrazione reale è corretta in base al reddito
attraverso una complessa formula.
    La Ragioneria generale dello Stato calcola in 941 milioni
nel 2013, 1,4 miliardi nel 2014 e 1,27 miliardi nel 2015 il
valore delle nuove detrazioni.
    
    RIDUZIONE IRAP VALE 709 MLN IN 2014, 810 MLN DAL 2015
    Altro capitolo centrale è l'Irap. Le deduzioni per
lavoratore dipendente saliranno dal 2014 a 7.500 da 4.600 euro,
le deduzioni per le lavoratrici e per i lavoratori di età
inferiore ai 35 anni aumentano a 13.500 da 10.600. Nel caso di
assunzioni nel Mezzogiorno, le deduzioni saliranno a 15.000 e a
21.000 euro dai livelli attuali di 9.200 e 15.200.
    Riviste al rialzo anche le deduzioni Irap calcolate sul più
generale valore della produzione. Si andrà da un massimo di
8.000 euro con un imponibile non superiore a 180.759,91 euro al
minimo di 2.000 euro per chi ha un imponibile fino a 180.919,91
euro.
    La Legge di stabilità istituisce anche un fondo per
escludere dal pagamento dell'Irap commercianti, artigiani e
professionisti che non hanno lavoratori dipendenti e che
impiegano beni strumentali di valore non superiore a una certa
soglia, da determinare con uno specifico decreto attuativo. La
dotazione annua del fondo è di 248 milioni nel 2014 e di 292
milioni dal 2015.
    
    A PRODUTTIVITA' 950 MLN IN 2013, 1 MLD IN 2014
    La Legge di stabilità proroga sia nel 2013 sia nel 2014 le
misure sperimentali per l'incremento della produttività del
lavoro. Sarà un decreto del presidente del Consiglio a stabilire
modalità di attuazione e caratteristiche dell'agevolazione (non
necessariamente la detassazione al 10% in vigore nel 2012).
    La dotazione ammonta a 950 milioni nel 2013, a 1 miliardo
nel 2014 e a 200 milioni nel 2015 (per l'effetto di
trascinamento).
    
    IL FONDO PER IL CREDITO DI IMPOSTA SU RICERCA E SVILUPPO
    La Legge di stabilità istituisce dal 2013 un fondo per la
riduzione del cuneo fiscale e per la concessione di un credito
di imposta sugli investimenti in ricerca e sviluppo.
    Il fondo sarà finanziato attraverso la progressiva riduzione
dei sussidi alle imprese, secondo le linee guida tracciate
dall'economista Francesco Giavazzi in un rapporto commissionato
dal governo.
    
    IL FONDO PER IL CALO DELLE TASSE
    Diventa formalmente operativo dal prossimo anno il più volte
annunciato fondo per la riduzione strutturale della pressione
fiscale su famiglie e imprese.
    Nelle intenzioni di governo e Parlamento, il fondo dovrebbe
essere alimentato attingendo a due voci: le maggiori entrate
strutturali derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e la
differenza tra la spesa per interessi sul debito pubblico
prevista e quella effettivamente sostenuta.
    
    TUTELA PER ALTRI 10.130 ESODATI
    Con uno stanziamento di 554 milioni in otto anni, la Legge
di stabilità garantisce il ritiro anticipato dal lavoro ad altri
10.130 esodati, i lavoratori che dopo la riforma previdenziale
di fine 2011 rischiano di trovarsi senza lavoro nè pensione.
    A garanzia dei profili di copertura governo e Parlamento
hanno deciso di bloccare nel 2014 la rivalutazione automatica
dei trattamenti pensionistici superiori a sei volte il minimo
Inps, circa 3.000 euro. Sono compresi i vitalizi dei politici.
    Per garantire una platea complessiva di circa 140.000
esodati, il governo ha impegnato finora 9,774 miliardi tra 2013
e 2020, di cui circa 3 miliardi nel prossimo triennio.
    
    LE SPESE INDIFFERIBILI
    Arrivano 250 milioni nel 2013 per gli interventi nelle
regioni e nei comuni colpiti dall'alluvione di novembre.
    Il Fondo per le non autosufficienze si vede attribuire 200
milioni nel 2013 per l'assistenza a disabili gravi e a persone
affette dalla sclerosi laterale amiotrofica (Sla).
    Previsti 1,15 miliardi tra 2013 e 2016 per il Mose di
Venezia. Alla Tav vanno 60 milioni nel 2013, 100 nel 2014 e 530
nel 2015.
    In ciascuno degli anni dal 2013 al 2022 il governo autorizza
una spesa di 295 milioni per finanziare il contributo italiano
alla ricostituzione delle risorse dei Fondi multilaterali di
sviluppo e del Fondo globale per l'ambiente.
    Altri 300 milioni nel 2013 vanno a finanziare Rete
ferroviaria italiana per gli interventi di manutenzione. Gli
investimenti sulla rete ferroviaria potranno contare su 600
milioni nel 2013 e 50 milioni sia nel 2014 che nel 2015.
    L'Anas si vede riconoscere 300 milioni per la manutenzione
delle strade.
    Il Fondo per lo sviluppo e la coesione viene rimpinguato con
300 milioni per ridefinire i rapporti contrattuali con la
società Stretto di Messina.
    
    LA TOBIN TAX E L'IVA AL 21% SULLA GESTIONE DI PORTAFOGLIO
    La tassa sulle transazioni finanziarie assume la forma di un
prelievo pari allo 0,05% sulle compravendite di azioni, derivati
e "strumenti finanziari partecipativi". Esclusi invece le
obbligazioni societarie e i titoli di Stato.
    Sarà un decreto del Tesoro a definire le "modalità di
applicazione" dell'imposta.
    La nuova tassa dovrebbe assicurare dal 2013 un gettito di
1,088 miliardi l'anno, scrive il governo nella relazione tecnica
ipotizzando, in via prudenziale, "un coefficiente di riduzione
del 30% per ciò che riguarda le compravendite azionarie e, in
misura più marcata, dell'80% per i prodotti derivati".
    Dal 2013 i servizi di custodia e amministrazione dei titoli
e la gestione individuale di portafoglio sarà soggetta
all'aliquota Iva ordinaria del 21% (22% da luglio).
    Slitta al 2012 dal 2011 l'applicazione dell'imposta sul
valore degli immobili e delle attività finanziarie detenute
all'estero. Le somme già versate saranno considerate un acconto
sul 2012.
    Per l'imposta sulle attività finanziarie detenute
all'estero, l'importo fisso di 34,2 euro si applicherà a
prescindere dal fatto che i conti corrente e i libretti di
risparmio siano detenuti in Paesi dell'Unione europea o aderenti
allo spazio economico europeo.
    
    PERMANENTE AUMENTO ACCISE. GETTITO 1,1 MLD DA 2013
    Per finanziare la ricostruzione delle zone terremotate in
Emilia Romagna, il governo ha stabilizzato l'incremento delle
accise sui carburanti deciso a inizio agosto e in scadenza a
fine 2012.
    Quindi, l'aliquota dell'accisa sulla benzina resterà pari a
728,40 euro per mille litri e quella sul gasolio usato come
carburante a 617,40 euro per mille litri.
    
    IL CONTRIBUTO DI BANCHE E ASSICURAZIONI  
    Nuovo giro di vite sulla deducibilità delle auto aziendali,
che scende dal 27 al 20%.
    L'imposta sulle riserve matematiche che grava sulle
compagnie di assicurazione sale allo 0,5% dallo 0,35% nel 2012
ma dal 2013 l'aliquota scenderà allo 0,45%.
    Cambia la manovra di dicembre nella parte che ha consentito
alle banche di riallineare i valori contabili di marchi e
avviamenti pagando un'imposta sostitutiva. La Legge di stabilità
sposta di cinque anni i benefici fiscali dell'operazione e
impone alle banche di versare l'imposta sostitutiva in un'unica
soluzione nel 2013 anziché in tre rate tra 2013 e 2014. Il
beneficio per lo Stato dovrebbe essere pari a 200 milioni nel
2013, 806 milioni nel 2014 e 503 milioni nel 2015.
    
    I TAGLI ALLA SPESA CORRENTE
    Ulteriore stretta sui falsi invalidi civili, attraverso
150.000 verifiche l'anno nel triennio 2013-2015.
    Dal 2014 enti territoriali ed enti del servizio sanitario
nazionale non potranno più acquistare immobili se non
documentandone l'indispensabilità e l'indilazionabilità.
    Fino al 31 dicembre 2014 le amministrazioni pubbliche non
potranno acquistare autovetture né stipulare contratti di
leasing su autovetture. Per mobili e arredi le spese del
prossimo biennio non potranno superare il 20% di quanto
sostenuto in media negli anni 2010 e 2011.
    Per ridurre il costo delle intercettazioni, la Legge di
stabilità introduce un "canone annuo forfettario", determinato
"anche in considerazione del numero e della tipologia delle
prestazioni complessivamente effettuate nell'anno precedente".
    Di converso, il Parlamento ha allentato il blocco del turn
over nel comparto sicurezza. Il tetto previsto dalla spending
review sale al 50 dal 20% per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e
al 70% dal 50% nel 2015.
    
    DA 2013 2,2 MLD DI NUOVI TAGLI A REGIONI, COMUNI E PROVINCE
    Le Regioni a statuto ordinario si vedono aumentare i tagli
già previsti dalla spending review di 1 miliardo sia nel 2013
che nel 2014. Le Regioni a statuto speciale dovranno rinunciare
ad altri 500 milioni l'anno.
    A parziale compensazione, la Legge di stabilità istituisce
un fondo per il trasporto pubblico locale alimentato con la
compartecipazione al gettito delle accise su gasolio per
autotrazione e benzina. Le risorse previste ammontano a 465
milioni nel 2013, 443 milioni nel 2014 e 507 milioni dal 2015.
    I tagli ai comuni aumentano di 500 milioni, quelli alle
province di 200 milioni.
    
    FONDO SANITARIO RIDOTTO DI UN ALTRO MILIARDO DAL 2014
    Attraverso una nuova stretta all'acquisto di beni e servizi
da parte di Asl e ospedali e una riduzione del tetto di spesa
per i dispositivi medici, il governo riduce di ulteriori 600
milioni nel 2013 e di un miliardo dal 2014 la dotazione del
fondo sanitario nazionale.
    Non solo. Per garantire i risparmi, il disegno di legge
stabilisce che una somma pari ai tagli sia accantonata
annualmente "a valere sulle quote di compartecipazione ai
tributi erariali" fino all'emanazione delle "norme di
attuazione" da parte delle Regioni.
    Viene soppressa, infine, la proroga dal 31 dicembre 2012 al
31 dicembre 2013 del divieto di azioni esecutive in danno degli
enti sanitari delle regioni commissariate.
    
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