Fisco, Grilli frena su accordo con Svizzera: niente condoni

martedì 20 novembre 2012 17:51
 

BRUXELLES, 20 novembre (Reuters) - Qualsiasi accordo fiscale tra Italia e Svizzera non può prevedere forme di "condono o amnistia".

Il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, frena le speranze di Berna su un accordo entro fine 2012 e parla di problemi da risolvere in materie delicate come la trasparenza, lo scambio di informazioni e la lotta al riciclaggio finanziario.

Il concordato fiscale con la Confederazione elvetica "non può essere un condono o un'amnistia", ha detto il ministro riferendosi all'ipotesi nota come schema Rubik, che prevede di applicare una sanatoria sulle attività depositate illecitamente dagli italiani nei cantoni svizzeri.

"Se ci sarà accordo deve essere fatto bene nell'interesse di tutti", ha aggiunto il ministro.

Lo scorso maggio Italia e Svizzera hanno avviato un dialogo per arrivare ad un accordo che punta, tra l'altro, a garantire la tassazione dei capitali italiani depositati illecitamente oltre confine, il cui valore è stimato tra 120-150 miliardi di euro.

La Svizzera esercita pressioni perché l'Italia firmi un'intesa simile a quella che ha raggiunto con Gran Bretagna, Austria e Germania.

La sanatoria è l'aspetto più controverso di questo modello di concordato, dal momento che il presidente del Consiglio Mario Monti non si stanca mai di sottolineare la centralità della lotta all'evasione nella politica fiscale del governo.

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